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LA FESTA DELLA BIRRA È STATA CANCELLATA

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Vi proponiamo l’articolo apparso domenica 2 agosto 2009 sul quotidinano "LA CITTA’" in merito alla cancellazione della festa della birra di Baronissi.  Dopo l’articolo potrete leggere un breve commento di don Nello Senatore fatto a  nome di tutto il comitato pro-salute pubblica di Baronissi.

 

Dopo le polemiche di don Nello
La festa della birra è stata cancellata
 
Baronissi. "Don Nello Senatore è un piccolo parroco di una grande comunità". Questa la dura replica di Antonio Aliberti, presidente dell’associazione di volontariato  "Il Punto", dopo la contestazione del sacerdote della frazione di Aiello contro la Festa della birra da lui organizzata.  Ma quelle contestazioni probabilmente hanno avuto il loro effetto, visto che la festa in programma dall’8 all’11 agosto non si farà. "Don Nello non c’entra" spiegano gli organizzatori.  Ma Aliberti precisa: "Ho tentato più volte di contattare don Nello senza riuscirci.  Avrei voluto spiegargli che era del tutto inutile allarmare la cittadinanza sul problema dell’alcol.  Così come avrei voluto ricordargli che nelle passate edizioni della festa della birra, ci siamo attivati per promuovere campagne di sensibilizzazione". (m.r.)
 
Fin qui l’articolo del quotidiano "La Città", di seguito vi riportiamo una dichiarazione di don Nello Senatore a nome delle trentasette associazioni pro-salute pubblica di Baronissi.
"Un piccolo passo per piccolissimi uomini, un grande passo per "Il Punto, un grandissimo passo per Baronissi. Grazie di cuore alla benemerita associazione "Il Punto" per aver cancellato la "Festa della birra" e auspico che vi sia a Baronissi, in quei giorni stabiliti, una alternativa gioiosa e aggregativa.
Auguri di ogni bene".
Il comitato pro-salute pubblica
don Nello Senatore

 

 

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Scritto da Enzo Salsano il 2 agosto 2009 . Registrato sotto Areòpaghi Moderni, In evidenza, Notizie . Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0 . Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

29 Commenti per “LA FESTA DELLA BIRRA È STATA CANCELLATA”

  1. Enzo Tolino

    A Don Nello Senatore mi sento legato da un’amicizia “Antica”, da un affetto profondo ed immutabile, da una stima che in questi anni ha saputo nutrirsi e rafforzarsi anche quando su certe tematiche le nostre idee divergevano.
    A Lui va tutta la mia solidarietà e vicinanza, per il gesto insano del Presidente del ” Punto” Antonio Aliberti.
    Le sue infelici parole mi hanno lasciato sgomento.
    Parole assurde, che offendono l’uomo, l’intellettuale, ma soprattutto il sacro ruolo di guida spirituale della nostra comunità. Ad Antonio Aliberti del quale mi considero amico e con il quale ho condiviso cinque lunghi anni di esperienza amministrativa al Comune di Baronissi, Chiedo di scusarsi pubblicamente per il Suo infelice ed incauto comportamente e Lo pretendo anche perchè in questi ultimi giorni mi ero adoperato affinchè la vicenda della festa della birra si conludesse nel modo più indolore possibile per il “Punto” .

    • Voglio aggiungere il mio sdegno a quello che già ha palesato da Enzo Tolino nel suo commento!
      Devo constatare, con stupore, che le parole di Antonio Aliberti testimoniano una scarsa, se non nulla, attinenza alla verità!
      Tralasciando l’aggettivo “piccolo” (perlomeno don Nello, conoscendolo da decenni, è coerente con le sue idee da sempre, e non schizofrenico), come è possibile che Aliberti possa permettersi, dall’alto della sua presidenza di un’associazione di primo soccorso, di affermare che “è inutile allarmare la cittadinanza sui problemi dell’alcol”??? È forse Baronissi immune dall’alcol? I giovani e non di Baronissi hanno una mutazione genetica che permette loro di non assimilare le molecole di alcol??
      Mi dispiace, ma la direzione è proprio errata, egr. Sig. Aliberti, e, purtroppo, ancora non sono chiare le motivazioni per le quali il Comitato pro-salute pubblica ha intrapreso queste iniziative…
      Chissà, fra qualche tempo esse saranno più chiare nella testa di tutti. Per il momento, credo che dobbiamo ringraziare don Nello per quanto ha fatto, in anticipo, al solito, su tutti!

  2. amedeo

    Quando a vincere sono i “piccoli” vuol dire che il seme della bontà non è ancora andato perduto del tutto. Complimenti a chi ha lottato per un giusto fine.

  3. Perché ci sono poche persone che si interessano allo sviluppo sociale, pedagocico, salutare ed intellettuale della gioventù come Don NELLO SENATORE ???
    Grazie !!!

  4. D&L

    ANTONIO ALIBERTI : piccolo piccolo piccolo piccolo e insignificante specie di presidente di una GRANDE ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO………IO AL SUO POSTO MI SAREI DIMESSOOOO

  5. Sono dispiaciuta per la reazione di Aliberti che ha offeso don Nello, a nessuno è consentita l’offesa, quando si arriva a questi livelli significa che abbiamo toccato il fondo.
    Concordo con il sig. Tolino nella richiesta di pubbliche scuse da esprimere per l’errore commesso. Ancora una volta don Nello si è dimostrato uomo intelligente perchè non ha raccolto l’offesa, anzi ha eloggiato l’associazione il Punto.

  6. Pasquale

    Aliberti, dia l’esempio, lei che è presidente di un’associazione di volontariato che ha come punto fermo la dignità della persona formuli le scuse pubbliche a don Nello e poi non dica null’altro.

  7. anonimo

    Poichè la birra è un male per la comunità e farne una festa sarebbe un vero e proprio scempio, alle 2 sagre della parrocchia di Aiello ed Acqamela, sarà venduta la birra o verranno imposti solo succhi di frutta.
    In caso contrario sarebbe predicare bene e razzolare malissimo…
    Meno ipocrisia…!!!

  8. Ipocrita sarai tu visto che nn hai nemmeno il coraggio di scrivere il tuo nome

  9. massimo

    Nessuna ha impedito al sig. Antonio Aliberti di fare la festa della birra, perchè prendersela con Don Nello? Avrebbe potuto farla lo stesso o mi sbaglio? Allora cerchi altre scuse Antonio Aliberti la festa della birra si poteva fare comunque, al massimo non vi era il patrocinio del comune o della provincia cose che negli anni scorsi sono sate scritte sui manifesti ma non concesse ufficialmente, anzi diciamo pure scritte abusivamente almeno per quanto riguarda la provincia che l’anno scorso ha preso giustamente le distanze. Allora il problema è un altro, la festa della birra era diventata un vero e prorio affare oltre che al problema principale che in questi ultimi tempi si è affrontato cioè dell’abuso di alcool.Meno male che l’opinione pubblica viene stimolata da persone come Don Nello e da tantissime associazioni che peseguono giustamente lo stesso fine.In definitiva non so cosa vuole questo signore che si fa vivo puntualmente ogni anno in prossimità della festa attaccando un po quà e un po là tutti quelli che gli vorrebbero a giusta causa mettere il bastone fra ruote, la faccia lo stesso la festa se è convinto di fare una cosa giusta.Poi se veramente ha cercato un incontro con Don Nello sapeva dove trovarlo visto che fa il prete, in realtà dalle nostre parti il sig. Antonio Aliberti non si è mai ne visto ne sentito neanche quando da amministratore comunale avrebbe dovuto farlo,trovi altre giustificazioni perchè Don Nello non si è mai negato a nessuno per quello che lo conosco.

  10. tonino somma

    HO TARDATO A LASCIARE QUESTO COMMENTO PERCHE’ SPERAVO IN UNA RETTIFICA DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL PUNTO, POICHE’ QUANDO HO LETTO LA DICHIARAZIONE SULLA CITTA’ SINCERAMENTE HO PENSATO AD UN ERRORE DI BATTITURA DEL TESTO. POICHE’ AIELLO/ACQUAMELA E’ UNA PICCOLA COMUNITA’ IN QUANTO A NUMERO DI PERSONE NON IN QUALITA’, HO PENSATO CHE PICCOLO FOSSE RIFERITO ALLA COMUNITA’. NON AVREI MAI PENSATO CHE IL PRESIDENTE DI UNA ASSOCIAZIONE CHE COL SACRIFICIO DI TANTI VOLONTARI HA DATO E CONTINUA A DARE LUSTRO A BARONISSI, POTESSE PERDERE L’ULTIMA OCCASIONE PER CHIUDERE IN BELLEZZA QUESTA STORIA CHE AL DI LA DELLE PERSONALI VALUTAZIONI CHE IO NON GIUDICO, E’ STATA ESPRESSIONE DI UNA DEMOCRATICA DISPUTA. PECCATO….PER IL PRESIDENTE.

  11. Caro Don Nello, ti sono state inviate delle offese, reazioni a dire il vero che di solito scaturiscono quando l’altro non è in grado di dialogare e quindi a tutti i costi vuol far prevalere solo i propri principi, senza voler comprendere quelli degli altri. Ma lasciami complimentarmi con te per la tua ferma convinzione di aver combattuto una “causa giusta”; mi chiedo e senza fare retorica quanti giovani dopo il divieto di queste serate “sbronzanti” non andranno a sbattere con la moto o la macchina contro il gardarail?, o quante mogli non verranno pestate dai soliti mariti ubriaconi al ritorno di dette sagre? o quante persone in attesa del tram e del pulmman non saranno investite dall’eccesso del cosidetto divertimento alle sagre di questpo tipo?. Mi fermo perchè potrei continuare all’infinito, senza però dimenticare di ringraziarti per due cose, una è per aver scelto nella vita di essere prete, l’altra quella di essere per tanti di noi un piccolo ma grande sacerdote del “pane pane vini vino. Con affetto. paolo

  12. m a r i o

    … e cosa si farà al posto della FESTA DELLA birra ? Io lo sò Voi lo sapete, tutti lo sanno gli interessati,quanta pazienza e fatica,per non parlare delle umiliazioni, per organizzare un festa di paese per le comunità.Ti prego,ti prego,ti prego Antonio vai a trovare quel povero uomo, che con tanta umanità si dedica non solo alla PARROCCHIA di San PIETRO, ma chissà a quanto altro che non si vede.Ha ragione,ha torto.Ma che importa.Facciamo presto,il Signore ci aspetta.Ciao.

  13. Daniela Caldarelli

    Innanzitutto mi presento, diversamente da come spesso usano i partecipanti a questo forum.
    Sono una mamma, di due ragazzi adolescenti, ed un’insegnante; appartengo,con grande piacere,alla “piccola comunità” di Aiello-Acquamela e, con grande onore, alla Parrocchia di S. Pietro Apostolo, condotta da una persona ed un sacerdote speciale, don Nello Senatore.
    Non intendo polemizzare con taluni personaggi che lanciano strali attraverso un computer o le pagine di un giornale e non combattono a viso aperto le proprie battaglie. Voglio semplicemente, proprio nel mio ruolo di mamma e di insegnante, ringraziare di cuore don Nello che investe tutto se stesso per il trionfo di determinati valori in cui noi tutti dovremmo credere e verso cui dovremmo indirizzare i nostri figli.
    Daniela Caldarelli

  14. studente...

    Salve a tutti,
    sono un giovane studente universitario che, come la maggior parte dei suoi coetanei,vive una vita all’insegna del dovere e del piacere. Come tutti, studio,svolgo una vita socialmente attiva e allieto la mia esistenza con un sano divertimento, con serate con amici, viaggi o quant’altro.
    vorrei rispondere e commentare alcuni interventi precedenti.
    innanzitutto io sono favorevole alla festa della birra in quanto è un modo per approfondire la cultura circa una bevanda, composta si di alcool ma che riempie la cultura di tutti o quasi i popoli del mondo, il cui abuso, come qualsiasi altro, è un errore.
    Però non concepisco a questo punto la presenza di tale bevanda anche in tutte le sagre del territorio: volendo fare un’ipotesi per assurdo, io potrei ubriacarmi con la birra anche ala sagra di acquamela, mi basterebbe acquistare varie bottiglie;perciò non sarebbe grave anche questo??ma soprattutto ci sono persone che per ubriacarsi o dar fuori di senno non attendono una festa, bensi anche al supermercato o in qualsiasi locale possono dar sfogo alle proprie voglie.quindi a questo punto per dare effettivamente un monito e se vogliamo anche un”buon esempio”, abolirei la birra dalle sagre di aiello ed acquamela…
    per il sig cibelli:non crede di aver fatto degli esempi quanto meno eccessivi??ubriaconi che picchiano le mogli??eccesso di divertimento??
    secondo me, scusi se mi permetto, bisognerebbe essere un pochino più realisti.un marito ubriacone se non ci fosse la festa della birra si ubriacherebbe nel “circoletto di fiducia”, o ad una qualsiasi sagra come quella di acquamela,un “eccesso di divertimento” è presente dal lunedi alla domenica in qualsiasi strada del mondo, tutto sta nei limiti e nella persona.
    concludendo, penso che si debba essere un pò più riflessivi soffermandoci non su una festa ma sui parametri delle persone prese in esame.non si fa di tutta l’erba un fascio.!!
    scusandomi per la lunghezza, porgo i miei più cordiali saluti.

    • paolo cibelli

      Caro giovane studente, fino all’anno scorso, lo scrivente ha lavorato come impiegato dove adesso tu studi. Un giorno nel mio ufficio si presentò un mio collega il quale mi propose di acquistare uno stereo (rubato!), e quindi all’offerta io rifiutai subito aggiungendo che non volevo alimentare un mercato disonesto e tra l’altro a danno di ignari ed onesti automobilisti. Lui aggiunse con sarcasmo e spavalderia “se non lo compri tu se lo compra un’altro”! Questo lo sò!, aggiunsi, però dimmi continuai; tu dici che se non lo compro io lo compra un’altro? e se tutti gli impiegatio e studenti si buttassero giu dal terzo e quarto piano, lo faresti anche Tu?. E cosa significa questa bella storiella? che solo perchè chi vuole ubriacarsi lo può fare da pertutto noi gli dobbiamo aprire un’altra manifestazione dove si vende birra a “tutta birra! in fin dei conti se non gliela diamo noi và a comprarsela in un’altra sagra? Tu sei ancora giovane e ti auguro di goderti la vita come Dio comanda, ma alla tua età non ti è ancora dato concepire cosa vuol dire avere una figlia o un figlio in coma etilico, un figlio alcolizzato, un figlio morto perchè ha sbandato sulla strada per i fumi dell’alcool, altro che cultura ….quale cultura c’è nell’alcool. Avete mai riflettuto quando fanno le pubblicità agli alcolici in tivvù con i sorrisi e i volti degli attori così sereni, ma gli effetti dell’alcool sono ben altri. Mi fermo, potrei andare all’infinito, ma credimi io ho quattro figli della tua età, e credo di poter essere in grado di poterti dare qualche suggerimento, e grazie al Signore in casa beviamo analcolici. Con molta cordialità. paolo

  15. massimo

    Questa non l’ho capita, questo studente parte dal presupposto che l’abuso di alcool fa male,quindi per approfondire la cultura della birra si organizza una festa? Allora ascolta se partiamo dal presupposto che l’abuso di una certa sostanza è nocivo non si organizza una festa, ma piuttosto un convegno, un incontro a cui possono partecipare medici,giovani,associazioni e altri addetti ai lavori per poter illustrare il problema dell’alcool, altrimenti potremmo dire che siccome lo spinello fa male organizziamo una festa dello spinello ecc.ecc.ecc.Di conseguenza si può stimolare l’opinione pubblica in tal senso.Poi vorrei dire allo studente che chi ha intenzione di ubriacarsi non aspetta di farlo in una sagra o una festa come affermi,però di sicuro tra una sagra paesana e la festa della birra chi ha certe intenzioni non va certo ad acquamela o quant’altre sagre che girano quà intorno ma, di sicuro va alla festa della birra.Poi se tu non riesci a trovare la differenza tra una sagra paesana e una festa della birra allora ti dico che l’età media in una sagra non è certo quella di una festa della birra dove al massimo potresti trovare dei giovani di 20 anni o meno e molto meno persone di una certa età che invece andranno alla sagra paesana per mangiare un panino bere forse una birra e ballare un tango senza bisogno di sballarsi, perchè il vero problema se vogliamo è questo, il mix che si verrebbe a creare alla festa della birra(musica alcool)non è certo quello della festa paesana (tango e tarantella).Non ho visto ancora nessuno che si sballa con una mazurca e valzer, invece posso assicurarti che per il lavoro che svolgo ho visto giovani perdere la propria vita per un bicchiere di birra di troppo e per un spinello in più.

  16. marianna

    Per cambiare il mondo basterebbe che qualcuno,anche piccolo,avesse il coraggio di incominciare.Grazie di cuore Don Nello!

  17. Emanuele

    Sono rimasto sgomento stamani leggendo l’articolo di Cavaliere su “La Città”, non solo per come è stato affrontato, sembrava dissere in uno stato monocratico, infatti il pezzo ricalcava solo le asserzioni di Aliberti, tutto in barba al buon giornalismo, ma ciò che mi ha sconcertato sono state le risposte di Aliberti. La festa della birra in questi anni è stata sempre in perdita, allora mi chiedo che senso ha continuare a farla? Come è possible che si continua a perdere e si è così tenaci nel farla? Siamo alle porte della follia o del più autentico masochismo. Inoltre, Aliberti riconosce che la festa dela birra è un errore e sostiene che biosogna farla con la clausola dell’ultimo anno, come se dicessi so che l’omicidio è un reato, ma questo è l’ultimo. Un ragionamento che presenta a dir poco qualche debolezza per non dire lo sconcerto più autentico. Boisogna proprio rivedere qualcosa, forse per evitare la confusione sarebbe opportuno che Aliberti aderisse al comitato pro-salute pubblica o meglio finisse di fare affermazioni che si ritorcono contro se stesso.

  18. Alessandro Amoroso

    “per me la festa della birra era una stupidata grazie al sindaco non la fanno più ”

    Alessandro Amoroso

  19. Erica

    è meraviglioso che un sindaco sia stato così coscienzioso da annullare la festa di quella che l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce come una droga a tutti gli effetti(psicoattiva che provoca assuefazione e dipendenza)…la maggior parte delle malformazioni alla nascita, gli incidenti stradali, le malattie del fegato(e potrei continuare..) sono dovuti all’uso(e parlo di uso e non di abuso!!!) di alcol. Parliamo poi dei costi di vite(attive-ovvero chi beve- e passive- ovvero chi è vittima di chi beve)ma anche di quelli economici(con i soldi delle mie tasse sono pagati i ricoveri di chi,per sua scelta, ha bevuto fino ad ammalarsi).Ci scandalizziamo che a salerno qualche mese fa un extracomunitario ubriaco abbia investito due ragazzi in pieno centro uccidendone uno…e poi ci vergognamo di una decisione così oculata e lungimirante…è l’inizio di una nuova era…

  20. Ufficio Stampa Gioventu Libera

    FESTA DELLA BIRRA: LA PAROLA AI GIOVANI
    Il Comitato civico “Gioventù libera” dice la sua: Meno ipocrisia

    “La festa della birra” uno degli eventi estivi più atteso dalla Valle dell’Irno, un’ occasione per assaporare differenti tipologie di birra accompagnati da ottimi prodotti tipici, quest’anno purtroppo non ci sarà.
    Il sindaco Giovanni Moscatello , 37 associazione e Don Nello Senatore, parroco di Aiello-Acquamela, hanno espresso il proprio dissenso sull’evento, giunto ormai alla quattordicesima edizione, affermando che la manifestazione, anche se ludico-ricreativa, induce involontariamente i giovani ad una cultura del divertimento legata al consumo dell’alcool.
    Il comitato “Gioventù Libera” espressione di centinaia di giovani del comune di Baronissi, guidato da Antonio Siniscalco si dissocia dalle accese polemiche volte all’organizzazione della Festa della Birra, e coglie l’occasione per esprimere la propria idea, e ovviamente il proprio disaccordo: non sarebbe più giusto fare una campagna di sensibilizzazione diretta ai giovani, invece di aggirare l’ostacolo eliminando così questa festa?
    La moderazione e la cautela sono le parole d’ordine di una campagna che non vuole proibire, perché convinti che le proibizioni non portano lontano, ma solo aiutare a fare le cose per bene.
    E’ opportuno non estremizzare, ma gestire diversamente la vendita
    di birra, chiedendo innanzitutto un documento d’identità e quindi
    responsabilizzare il personale addetto alla somministrazione e alla vendita sui divieti di consumo di alcool per i minori; sarebbe possibile creare delle card da esibire nelle quali ci siano ad esempio due consumazioni, al termine delle quali non è possibile bere altra birra, oppure attraverso la presenza di stand sanitari e informativi sui problemi dell’alcolismo all’interno delle manifestazioni, con il controllo dell’alcool nel sangue, il cosiddetto “test del palloncino” e organizzando un trasporto sicuro per i giovani risultati positivi al test, basterebbe solo pensare e cercare delle soluzioni.
    Il comitato fa notare che dalle amministrazioni non è giunta alcuna spiegazione sul perché per tredici edizioni passate la festa è stata patrocinata senza alcuna controversia, essendosi comunque svolta nelle medesime condizioni.
    Delle ben trentasette associazioni che bocciano la “Festa della birra”, molte collaborano all’organizzazione di altre sagre nelle quali saranno venduti, come d’abitudine la birra o il vino, a questo punto bisognerebbe anche in queste occasioni vietare la vendita di alcool, altrimenti dobbiamo dire che sono davvero degli ipocriti!
    Il comitato precisa inoltre che prende le distanze, anzi condanna le dichiarazioni offensive di Antonio Aliberti.
    Dura la dichiarazione del Presidente di Gioventù Libera Antonio Siniscalco: “Ogni persona che opera nel sociale sui giornali inizia immancabilmente il suo discorso citando l`importanza che i giovani possiedono nella società; Ma poi, inevitabilmente, di questi giovani se ne dimentica. Queste polemiche ne sono un esempio.
    E’ stato duramente condannato questo evento perché induce i giovani al consumo dell’alcool. Tanto clamore sui giornali e ma alla fine nessuno di questi fomentatori ha mai fatto nulla di concreto per sensibilizzare i giovani al problema dell’alcool, oggi vera e propria piaga della nostra società. Speriamo che questo piccolo articolo faccia riflettere e capire, prendendo in considerazione ciò che pensiamo noi giovani.”

    Ufficio Stampa
    Comitato civico “Gioventù Libera”

  21. Antonio Roma

    Antonio Siniscalchi, chiiiiiii? Ma forse “Tony”, il politico-neomelodico, mmhahauaha
    Maddaii… Liberi, ma da cosa? E poi, le card: immaginate chiedere la card a 50.000 persone, la festa durerebbe 20 giorni solo per far bere il primo bicchiere, e altri venti per il secondo.
    Sti guagliun’! Studiate, piuttosto.

  22. antonio siniscalco detto "Tony"

    Sig. Antonio Roma,

    anche se il Suo commento non meriterebbe alcuna risposta voglio solo darLe alcune delucidazioni rigurdanti le “menzogne” che ha detto:

    1 Il nostro comitato Gioventù Libera è formato da tantissime ragazze e tantissimi ragazzi del nostro Comune che con impegno e passione si riuniscono periodicamente con l’obbiettivo di favorire una cooperazione tra cittadini ed istituzioni al fine di promuovere progetti mirati allo sviluppo socio-econimico-culturale della comunità che vedano come principali protagonisti i giovani.
    Siamo stati e saremo sempre liberi…

    2 Le card(o dei biglietti con più stappi)vengono usate in tante grandi manifestazioni come ad esempio la Festa della Pizza a Salerno. Lei ha idea di quanta gente vada alla festa della Pizza a Salerno: forse passano un milione di persone in una settimana, non dura tre mesi…basta un po di impegno e soppratutto VOLONTA’

    3 “Studiate”…Proprio perchè studiamo e abbiamo un “cervello” per pensare ed esprimere il nostro parere abbiamo inviato questo comunicato…

    4 Sul neomelodico, un offesa dal significato incoprensibile e del tutto fuori luogo… grazie lo stesso…siamo liberi anche nell’accettare le critiche, sopratutto quelle sterili.

    Antonio Siniscalco,

    o se prefirisce Tony

    • Antonio Roma

      Sig. Siniscalco,
      mi dispiace aver offeso lei e i giovani della sua associazione. Non era mia intenzione. Voglia accettare le mie scuse più sincere.
      Per quanto inerisce la Festa della birra le vorrei far notare che sono in completa sintonia con quanto lei dice sulla prevenzione, sulle infauste parole del presidente Aliberti e su quanto di deleterio possa ingenerare una tale manifestazione se presa “sotto gamba”.
      Le faccio, tuttavia, notare che
      1. anche il nostro governo ha, solamente nel 2009, emanato leggi severe sull’abuso dell’alcol. Un adagio dice meglio tardi che mai.
      2. Studiare, nel senso di conoscenza, nel senso di sapere quel che è bene e quel che è male. Dovrà ammettere che i giovani sono la categoria più a rischio in queste manifestazioni, in quanto, complice la giovane età, l’emulazione, il credere di essere “duri”, ci si abbandona a gesti che una persona informata non farebbe
      3. lei, come altri, dice che ci sono tantissime sagre in giro. Ok, sono d’accordo su questo, ma un conto è una sagra che ha come fine primario la salsiccia, il cavatiello o un rignuoccolo, un conto è una sagra che dice “Birra, birra, birra”… o no?!? Non vado alla festa della birra per provare la melanzana arrostita al banco del porchettaro.
      4. Il principio, che maggiormente stride, è: può un’associazione di volontariato che si occupa di salute pubblica organizzare una festa POTENZIALMENTE pericolosa per la salute pubblica? Può un volontario del Punto mescere litri di alcol a persone che potrebbe andare a soccorrere da lì a qualche ora? Lei dice “Gustare tipi diversi di birra”: finora l’”appalto” è stato di un paio di distributori, non ho mai visto tutta questa varietà alla festa della birra.

      Insomma, spero voglia convenire che una festa della birra non ha nessun senso ai nostri giorni, altrimenti a cosa servono tutti i vari programmi che gli enti pubblici mettono in atto 365 giorni all’anno (Guido sicuro, Sobrio è bello, Sempre attento, Bello ma non sballo e varie)???
      Grazie, e scusi ancora per le parole infelici del mio commento precedente.

      PS Il neomelodico era per i suoi manifesti che ha affisso durante la scorsa campagna elettorale: era l’unico con un po’ di verve in mezzo a tanti faccioni tristi

  23. carmine ingenito

    Voglio rispondere al Sig. Antonio Roma:

    La Sua critica nei confronti del nostro comitato giovanile e nei confronti del nostro Presidente, che ci rappresenta, l’ho travata assolutamente insensata.

    Il nostro intento era solo quello di esprimee un nostro pensiero senza attaccare e sparare a zero su nessuno…cosa che Lei non ha fatto… Mi chiedo solo il perchè, questo mi fa pensare che è Lei a non essere libero.

    Grazie

    Carmine Ingenito
    V.Presidente
    Comitato Civico Gioventù Libera

  24. CITTADINO DI BARONISSI

    CARI CONCITTADINI VOI SIETE UNA MASSA DI IGNORANTI PERCHE NN SAPETE QUELLO KE FA DON NELLO DALLA MATTINA ALLA SERA. LO VOLETE SAPERE? VE LO DICO…SI SVEGLIA LA MATTINA COL PENSIERO DI ROMPERE LE SCATOLE A CHI VOLENDO PORTARE AVANTI UN IDEA O UNA MANIFESTAZIONE COME IN QUESTO CASO ESPRIME IL PROPIO PENSIERO AGLI ALTRI,TALE PENSIERO PERO NN CONDIVISO DA LUI E QUINDI MESSO ALLA PORTA.
    STRANO è KE IL NOSTRO SINDACO SI SIA MESSO AL FIANCO UNA PERSONA COME LUI MA FORSE LO A FATTO PERCHE COME O DETTO E PROPRIO COME LUI,ARROGANTE,PRESUNTUOSO E COME SI SUL DIRE BUFFONE NEL SUO OPERATO ANKE QUELLO DI PRETE.

    PER QUANTO RIGUARDA LA FESTA DELLA BIRRA E UNA GRANDISSIMA SCEMENZA TOGLIERLA DI MEZZO SOLO PèERKE DICIAMO KE IN QUELLA FESTA I RAGAZZI SI UBRIACANO.MA CARO SINDACO VIENI UN PO CON ME ALLA FESTA DI FUSARA E VEDIAMO SE NN SI UBRIACANO, O CARO DON NELLO VIENI CON ME ALLA FESTA DI ACQUAMELA E VEDIAMO SE NN SI UBRIACANO…ALLORA IL MOTIVO NON è L’ALCOLL PERCHE ALTRIMENTI A BARONISSSI NN CI DOVREBBE ESSERE PIU UNA FESTA.FAI UNA COSA VISTO KE CI TIENI TANTO AI RAGAZZI METTI IL DIVIETO DI VENDERE ALCOLICI NEI BAR COME MILANO VEDIAMO SE SEI CAPACE DI FARE UNA COSA DEL GENERE…..DOPO TUTTO QUESTRO ASPETTO VOSTRA RISPOSTA E SPERO KE SIA COERENTE E CON LE PARLOI GIUSTE

  25. Antonio Roma

    Eccone qua un altro! Un altro che non ha capito nulla, né del Sindaco, né della Festa dela birra, né delle sagre, né di don Nello, né dell’alcol, né dei divieti… Insomma, non capisce di nulla. Si commenta da solo.
    Da come scrive (dalla (S)grammatica da generazione sms) sembra uno di quei ragazzotti che fanno proprio quello che con l’abolizione di questa festa si è sventato: cercarsi una delle tante feste di piazza per sballarsi. Ringrazia, quindi, queste persone che hai citato, perché forse ti hanno salvato!

  26. massimo

    L’unica spiegazione che si può dare a questo commento di un “cittadino di baronissi o forse di baronissi” è che sia in crisi di astinenza da alcool e che non rendendosi conto della realtà delle cose si metta a sparare a destra e a manca ca…te.Non si capisce nulla di quello che ha detto ci vorrebbe la migliore encarta per decifrare oppure si trovava ancora in piazza mercato in attesa che la festa iniziasse quando si è reso conto che la stessa è stata annullata 20 giorni fa circa e quindi preso dall’ira ha cercato di mettere insieme due parole di senso compiuto per spiegare non so che cosa. Accendi il tuo prosencefalo per quello che ti rimane, alla festa di acquamela non è stato venduto un solo bicchiere di birra e un bicchiere di vino veniva dato a tutti coloro che acquistassero un piatto da mangiare e non venduto singolarmente, pertanto se ti sei imbattuto in qualche ubriaco non si era certo ubriacato da noi questa è una cosa certa, anche se dubito che uno che dice certe cose possa distinguere una persona ubriaca da una nel pieno delle proprie capacità fisiche e mentali.
    SVEGLIAAAAAA!!!!!!!

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