<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Un crocifisso al collo</title>
	<atom:link href="http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/04/un-crocifisso-al-collo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/04/un-crocifisso-al-collo/</link>
	<description>Sito web e Blog della Parrocchia San Pietro Apostolo - Aiello e Acquamela di Baronissi (SA) - Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Mar 2010 15:30:49 +0100</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: parrocchia Maria SS. della Medaglia Miracolosa</title>
		<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/04/un-crocifisso-al-collo/#comment-2263</link>
		<dc:creator>parrocchia Maria SS. della Medaglia Miracolosa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:37:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.parrocchiasanpietro.it/?p=15248#comment-2263</guid>
		<description>la nostra parrocchia ha aderito alla vostra iniziativa pubblicando un link sul nostro sito www.medagliamiracolosa.it
cordiali saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la nostra parrocchia ha aderito alla vostra iniziativa pubblicando un link sul nostro sito <a href="http://www.medagliamiracolosa.it" rel="nofollow">http://www.medagliamiracolosa.it</a><br />
cordiali saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Laura</title>
		<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/04/un-crocifisso-al-collo/#comment-2260</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 11:51:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.parrocchiasanpietro.it/?p=15248#comment-2260</guid>
		<description>Vorrei tanto che si promuovesse una manifestazione di pace ed in silenzio, in tutte le piazze d&#039;Italia, con la croce visibile al collo,  per contestare la sentenza della Corte Europea e gridare al mondo intero che la religione cristiana é ancora viva nei cuori degli italiani. Questa sentenza e forte presenza della religione islamica nel nostro paese, ha sicuramente risvegliato in noi la voglia di avvicinarci ancora di piu a Dio e dato forza di lottare per difendere le nostre radici. Spero veramente che la Chiesa si muovi in questo senso. Non portavo la croce al collo, ma d&#039;ora in poi non potró piu farne a meno, non sono mai stata molto praticante, adesso sento il bisogno di avvicinarmi  a Dio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei tanto che si promuovesse una manifestazione di pace ed in silenzio, in tutte le piazze d&#8217;Italia, con la croce visibile al collo,  per contestare la sentenza della Corte Europea e gridare al mondo intero che la religione cristiana é ancora viva nei cuori degli italiani. Questa sentenza e forte presenza della religione islamica nel nostro paese, ha sicuramente risvegliato in noi la voglia di avvicinarci ancora di piu a Dio e dato forza di lottare per difendere le nostre radici. Spero veramente che la Chiesa si muovi in questo senso. Non portavo la croce al collo, ma d&#8217;ora in poi non potró piu farne a meno, non sono mai stata molto praticante, adesso sento il bisogno di avvicinarmi  a Dio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Carmine Ingenito</title>
		<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/04/un-crocifisso-al-collo/#comment-2259</link>
		<dc:creator>Carmine Ingenito</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 11:47:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.parrocchiasanpietro.it/?p=15248#comment-2259</guid>
		<description>Sono inviperito per la sentenza del consiglio europeo che dice no al crocefisso. Io oltre ad essere un fedele cristiano ho anche uno spiccato senso patriottico per cui il crocefisso, oltre ad essere simbolo del cristianesimo, è anche parte della storia della nostra repubblica. Difendiamo, anche facendo la voce grossa, i nostri valori!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono inviperito per la sentenza del consiglio europeo che dice no al crocefisso. Io oltre ad essere un fedele cristiano ho anche uno spiccato senso patriottico per cui il crocefisso, oltre ad essere simbolo del cristianesimo, è anche parte della storia della nostra repubblica. Difendiamo, anche facendo la voce grossa, i nostri valori!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio Milito Pagliara</title>
		<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/04/un-crocifisso-al-collo/#comment-2257</link>
		<dc:creator>Fabio Milito Pagliara</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 10:08:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.parrocchiasanpietro.it/?p=15248#comment-2257</guid>
		<description>Cara Redazione,

sono il coordinatore del Circolo UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti – di Salerno e apprezzo la vostra iniziativa di un “crocifisso al collo” è un’iniziativa laica e democratica che non impone nulla a nessuno.

Il crocifisso esposto nei luoghi pubblici statali invece presenta un problema non perché offensivo ma perché sintomo di un comportamento discriminatorio da parte dello stato, ricordo infatti che la religione cattolica non è religione di stato dal 1985 (anno in cui entrò in vigore il nuovo concordato firmato nel 1984 dalla Chiesa Cattolica e dall’allora primo ministro Craxi) e dunque i simboli della Chiesa Cattolica non si possono considerare simboli della Repubblica Italiana.

Dunque esponendo il simbolo di una religione specifica (quella Cattolica, ma il problema sarebbe lo stesso se esponesse il simbolo di altra religione o di convinzioni di parte) lo stato di fatto indica un’adesione a quella religione considerandola in qualche modo superiore alle altre, di fatto implicando che i cittadini che non si riconoscono in quella religione non sono cittadini quanto chi in quel simbolo si riconosce.

La cosa è particolarmente grave in quei luoghi dove si formano le coscienze (quali appunto la scuola pubblica) e non si è ancora in grado di esprimere una piena coscienza critica.

Dire che il crocifisso è un simbolo culturale e della tradizione è vero ma sicuramente questo non lo spoglia del suo alto valore religioso per i fedeli della Religione Cattolica.

Nessuno vuole impedire di esibire la propria fede o di comportarsi conformemente ad essa ma riteniamo che lo stato debba farsi garante di questa libertà tanto per i credenti che per i non credenti, e per essere garante non può essere che super-partes rispetto a tutte le opinioni, deve dunque badare a garantirle tutte nel rispetto delle leggi e della costituzione.

In definitiva voglio sottolineare la differenza tra indossare un simbolo religioso, metterlo in un luogo di culto, esporlo in un luogo pubblico ma privato (un negozio ecc) e l’esposizione dello stesso simbolo in un luogo statale ad opera dello stato (imposto per regolamento) quest’atto ha tutt’altro valore simbolico e risulta impositivo in quanto, ripeto, esibire un simbolo di una parte dei cittadini discrimina tutti gli altri.

Cordialmente, Fabio Milito Pagliara</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Redazione,</p>
<p>sono il coordinatore del Circolo UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti – di Salerno e apprezzo la vostra iniziativa di un “crocifisso al collo” è un’iniziativa laica e democratica che non impone nulla a nessuno.</p>
<p>Il crocifisso esposto nei luoghi pubblici statali invece presenta un problema non perché offensivo ma perché sintomo di un comportamento discriminatorio da parte dello stato, ricordo infatti che la religione cattolica non è religione di stato dal 1985 (anno in cui entrò in vigore il nuovo concordato firmato nel 1984 dalla Chiesa Cattolica e dall’allora primo ministro Craxi) e dunque i simboli della Chiesa Cattolica non si possono considerare simboli della Repubblica Italiana.</p>
<p>Dunque esponendo il simbolo di una religione specifica (quella Cattolica, ma il problema sarebbe lo stesso se esponesse il simbolo di altra religione o di convinzioni di parte) lo stato di fatto indica un’adesione a quella religione considerandola in qualche modo superiore alle altre, di fatto implicando che i cittadini che non si riconoscono in quella religione non sono cittadini quanto chi in quel simbolo si riconosce.</p>
<p>La cosa è particolarmente grave in quei luoghi dove si formano le coscienze (quali appunto la scuola pubblica) e non si è ancora in grado di esprimere una piena coscienza critica.</p>
<p>Dire che il crocifisso è un simbolo culturale e della tradizione è vero ma sicuramente questo non lo spoglia del suo alto valore religioso per i fedeli della Religione Cattolica.</p>
<p>Nessuno vuole impedire di esibire la propria fede o di comportarsi conformemente ad essa ma riteniamo che lo stato debba farsi garante di questa libertà tanto per i credenti che per i non credenti, e per essere garante non può essere che super-partes rispetto a tutte le opinioni, deve dunque badare a garantirle tutte nel rispetto delle leggi e della costituzione.</p>
<p>In definitiva voglio sottolineare la differenza tra indossare un simbolo religioso, metterlo in un luogo di culto, esporlo in un luogo pubblico ma privato (un negozio ecc) e l’esposizione dello stesso simbolo in un luogo statale ad opera dello stato (imposto per regolamento) quest’atto ha tutt’altro valore simbolico e risulta impositivo in quanto, ripeto, esibire un simbolo di una parte dei cittadini discrimina tutti gli altri.</p>
<p>Cordialmente, Fabio Milito Pagliara</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucia vietri</title>
		<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/04/un-crocifisso-al-collo/#comment-2255</link>
		<dc:creator>Lucia vietri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 21:41:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.parrocchiasanpietro.it/?p=15248#comment-2255</guid>
		<description>la  gioia che mi da la visione del crocifisso insieme al grande amore che emana ricordandoci chi è morto per il troppo amore per noi .mi fa chiedere a tutti  voi di unirvi a me urlando a gran voce -il crocifisso non si tocca -</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la  gioia che mi da la visione del crocifisso insieme al grande amore che emana ricordandoci chi è morto per il troppo amore per noi .mi fa chiedere a tutti  voi di unirvi a me urlando a gran voce -il crocifisso non si tocca -</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Leone</title>
		<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/04/un-crocifisso-al-collo/#comment-2252</link>
		<dc:creator>Giuseppe Leone</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 18:36:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.parrocchiasanpietro.it/?p=15248#comment-2252</guid>
		<description>Per la prima volta nella mia vita a quasi 49 anni mi ritrovo con un Crocefisso al collo. Non sono ateo ma non mi annovero certamente fra i ferventi credenti ed in ogni caso  porto con piacere addosso il simbolo della cristianità perchè non sopporto l&#039;intolleranza soprattutto quando si maschera dietro presunte aspirazioni di libertarismo. Per quanti sforzi di comprensione faccia mi risulta difficile capire che fastidio possa dare la presenza di un simbolo positivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta nella mia vita a quasi 49 anni mi ritrovo con un Crocefisso al collo. Non sono ateo ma non mi annovero certamente fra i ferventi credenti ed in ogni caso  porto con piacere addosso il simbolo della cristianità perchè non sopporto l&#8217;intolleranza soprattutto quando si maschera dietro presunte aspirazioni di libertarismo. Per quanti sforzi di comprensione faccia mi risulta difficile capire che fastidio possa dare la presenza di un simbolo positivo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: TONINO SOMMA</title>
		<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/04/un-crocifisso-al-collo/#comment-2251</link>
		<dc:creator>TONINO SOMMA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 18:14:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.parrocchiasanpietro.it/?p=15248#comment-2251</guid>
		<description>APPRENDO CON PIACERE CHE UN SINDACO DEL NORD HA EMESSO OGGI UNA ORDINANZA CON LA QUALE SANZIONA COLORO CHE DOVESSERO DAR SEGUITO A QUESTA RIDICOLA SENTENZA. SPERO VIVAMENTE CHE LO SEGUANO MOLTI ALTRI AMMINISTRATORI, COME PURE SPERO CHE VENGANO RIVISTI I POTERI DI INTERVENTO DELLA CORTE EUROPEA IN COSE CHE RIGUARDANO STRETTAMENTE LA VITA, LA CULTURA, LE USANZE, LA RELIGIONE DI UN POPOLO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>APPRENDO CON PIACERE CHE UN SINDACO DEL NORD HA EMESSO OGGI UNA ORDINANZA CON LA QUALE SANZIONA COLORO CHE DOVESSERO DAR SEGUITO A QUESTA RIDICOLA SENTENZA. SPERO VIVAMENTE CHE LO SEGUANO MOLTI ALTRI AMMINISTRATORI, COME PURE SPERO CHE VENGANO RIVISTI I POTERI DI INTERVENTO DELLA CORTE EUROPEA IN COSE CHE RIGUARDANO STRETTAMENTE LA VITA, LA CULTURA, LE USANZE, LA RELIGIONE DI UN POPOLO.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo cibelli</title>
		<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/04/un-crocifisso-al-collo/#comment-2250</link>
		<dc:creator>paolo cibelli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:25:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.parrocchiasanpietro.it/?p=15248#comment-2250</guid>
		<description>Signore Crocifisso, ti chiedo  perdono se ancora una volta ti metto , come Pilato, alla mercè del popolo. Ti chiedo perdono se ancora una volta nel pretorio rimani nel  saggio Tuo  silenzio  in   &quot;attesa&quot; di una sentenza, scontata , ma questa volta  in Croce già ci sei,  i tuoi aguzzini,   hanno trovato un altro pretesto per farti fuori, anzi per cacciarti fuori. Ma attento Gesù, questi non sono  scaltri come quella folla in piazza da te,   sono diversi, sono maestri &quot;esperti&quot; del pretesto. Quindi anche  se te ne stai zitto lì sulla Croce inchiodato  puoi offenderli. Per cui, in definitiva,  quelli del tuo tempo ti hanno messo in croce, questi ti vogliono togliere dalla croce, anzi ti vogliono togliere anche quella.  Sai, Signore, ti può sembrare strano, ma se guardo con occhio attento all’episodio del tuo tempo e a quello attuale,  quasi quasi, stò  con quelli della piazza di duemila anni fa, almeno quelli hanno contribuito al disegno di Redenzione  del Padre Tuo. Qualsiasi sentenza non può mai cancellare la nostra fede in Gesù Cristo, proponete di togliere Cristo dalle aule?, NON SE NE PARLA NEMMENO,  lo metteremo fuori i balconi, nelle auto, nei camion, dentro i portoni condominiali, nelle pizzerie, nei bar, nelle salumerie, dai parrucchieri. Tanti martiri hanno dato la vita per Lui , ce ne sono e ce ne saranno ancora disposti a dare la vita per il  Figlio di Dio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Signore Crocifisso, ti chiedo  perdono se ancora una volta ti metto , come Pilato, alla mercè del popolo. Ti chiedo perdono se ancora una volta nel pretorio rimani nel  saggio Tuo  silenzio  in   &#8220;attesa&#8221; di una sentenza, scontata , ma questa volta  in Croce già ci sei,  i tuoi aguzzini,   hanno trovato un altro pretesto per farti fuori, anzi per cacciarti fuori. Ma attento Gesù, questi non sono  scaltri come quella folla in piazza da te,   sono diversi, sono maestri &#8220;esperti&#8221; del pretesto. Quindi anche  se te ne stai zitto lì sulla Croce inchiodato  puoi offenderli. Per cui, in definitiva,  quelli del tuo tempo ti hanno messo in croce, questi ti vogliono togliere dalla croce, anzi ti vogliono togliere anche quella.  Sai, Signore, ti può sembrare strano, ma se guardo con occhio attento all’episodio del tuo tempo e a quello attuale,  quasi quasi, stò  con quelli della piazza di duemila anni fa, almeno quelli hanno contribuito al disegno di Redenzione  del Padre Tuo. Qualsiasi sentenza non può mai cancellare la nostra fede in Gesù Cristo, proponete di togliere Cristo dalle aule?, NON SE NE PARLA NEMMENO,  lo metteremo fuori i balconi, nelle auto, nei camion, dentro i portoni condominiali, nelle pizzerie, nei bar, nelle salumerie, dai parrucchieri. Tanti martiri hanno dato la vita per Lui , ce ne sono e ce ne saranno ancora disposti a dare la vita per il  Figlio di Dio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luciano Amato</title>
		<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/04/un-crocifisso-al-collo/#comment-2249</link>
		<dc:creator>Luciano Amato</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:58:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.parrocchiasanpietro.it/?p=15248#comment-2249</guid>
		<description>Già che ci siamo potrebbero decidere anche di abbattere anche i templi di Paestum, i centri storici della città, ed i monumenti di Roma,  affinchè si possa dimenticare la storia del nostro Paese e le radici cristiane dell&#039;Italia. 

C&#039;è una parte del mondo politico Europeo, e quindi del mondo politico italiano, che ha sempre mostrato una avversione verso la religione considerata &quot;oppio dei Popoli&quot;.  Queste stesse menti superiori credono che una società multietnica debba essere costruita azzerando la cultura storica dell&#039;Italia.    

Il nostro è un paese ricco ma non di denaro, ricco di storia cristiana che si incrocia 2000 anni or sono con il paganesimo dell&#039;Impero Romano.  2000 anni di Storia della Croce, contrassegnati anche da PERIODI BUI, che ci hanno regalato una civiltà dell&#039;ACCOGLIENZA.  
Ciò grazie al prevalere di quell&#039;insegnamento CRISTIANO interpretato magistralmente da PAPA GIOVANNI PAOLO II e frutto di secoli di predominanza dei valori Cristiani.   

Si può essere anche Atei, 
ma com&#039;è possibile rinunciare a regole di vita cristiana come &quot;Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso&quot;, oppure &quot;Amatevi gli uni gli altri&quot;  oppure &quot;Dai da mangiare agli affamati e dai da bere agli assetati&quot;. 

Si tratta di insegnamenti di Cristo che cessano di diventare dettami religiosi per divenire espressioni piene della nostra Civiltà. 

Quel crocefisso ci ricorda tutto ciò, rimuoverlo dalle classi dei nostri figli significa negare la nostra storia, i nostri ideali, il nostro modo di vivere.  
Non abdichiamo a culture diverse che altrove generano civiltà molto peggiori della nostra, decidiamo di vivere e permeare della nostra cultura tutti coloro che decideranno di abitare in Italia. 

L&#039;Italia sarà così un paese multietnico dalle radici profondamente Cristiane i cui abitanti conviveranno pacificamente secondo le regole della nostra cultura - il che non significa far diventare tutti cristiani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già che ci siamo potrebbero decidere anche di abbattere anche i templi di Paestum, i centri storici della città, ed i monumenti di Roma,  affinchè si possa dimenticare la storia del nostro Paese e le radici cristiane dell&#8217;Italia. </p>
<p>C&#8217;è una parte del mondo politico Europeo, e quindi del mondo politico italiano, che ha sempre mostrato una avversione verso la religione considerata &#8220;oppio dei Popoli&#8221;.  Queste stesse menti superiori credono che una società multietnica debba essere costruita azzerando la cultura storica dell&#8217;Italia.    </p>
<p>Il nostro è un paese ricco ma non di denaro, ricco di storia cristiana che si incrocia 2000 anni or sono con il paganesimo dell&#8217;Impero Romano.  2000 anni di Storia della Croce, contrassegnati anche da PERIODI BUI, che ci hanno regalato una civiltà dell&#8217;ACCOGLIENZA.<br />
Ciò grazie al prevalere di quell&#8217;insegnamento CRISTIANO interpretato magistralmente da PAPA GIOVANNI PAOLO II e frutto di secoli di predominanza dei valori Cristiani.   </p>
<p>Si può essere anche Atei,<br />
ma com&#8217;è possibile rinunciare a regole di vita cristiana come &#8220;Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso&#8221;, oppure &#8220;Amatevi gli uni gli altri&#8221;  oppure &#8220;Dai da mangiare agli affamati e dai da bere agli assetati&#8221;. </p>
<p>Si tratta di insegnamenti di Cristo che cessano di diventare dettami religiosi per divenire espressioni piene della nostra Civiltà. </p>
<p>Quel crocefisso ci ricorda tutto ciò, rimuoverlo dalle classi dei nostri figli significa negare la nostra storia, i nostri ideali, il nostro modo di vivere.<br />
Non abdichiamo a culture diverse che altrove generano civiltà molto peggiori della nostra, decidiamo di vivere e permeare della nostra cultura tutti coloro che decideranno di abitare in Italia. </p>
<p>L&#8217;Italia sarà così un paese multietnico dalle radici profondamente Cristiane i cui abitanti conviveranno pacificamente secondo le regole della nostra cultura &#8211; il che non significa far diventare tutti cristiani.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marianna!</title>
		<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/04/un-crocifisso-al-collo/#comment-2248</link>
		<dc:creator>marianna!</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 12:32:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.parrocchiasanpietro.it/?p=15248#comment-2248</guid>
		<description>&quot;LA CROCE DI CRISTO VINCITORE E&#039; SCOLPITA NELLA NOSTRA FRONTE E NEI NOSTRI CUORI&quot;!
NIENTE ENESSUNO POTRANNO MAI CANCELLARLA!
Condivido e adersco alla vostra iniziativa.Grazie a tutti voi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;LA CROCE DI CRISTO VINCITORE E&#8217; SCOLPITA NELLA NOSTRA FRONTE E NEI NOSTRI CUORI&#8221;!<br />
NIENTE ENESSUNO POTRANNO MAI CANCELLARLA!<br />
Condivido e adersco alla vostra iniziativa.Grazie a tutti voi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanna Pierri</title>
		<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/04/un-crocifisso-al-collo/#comment-2247</link>
		<dc:creator>Giovanna Pierri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:09:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.parrocchiasanpietro.it/?p=15248#comment-2247</guid>
		<description>Condivido e aderisco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido e aderisco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Amedeo Fantaccione</title>
		<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/04/un-crocifisso-al-collo/#comment-2246</link>
		<dc:creator>Amedeo Fantaccione</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 21:57:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.parrocchiasanpietro.it/?p=15248#comment-2246</guid>
		<description>Credo che il crocifisso sia stato, è e sarà importante per tutti noi, cattolici e non. Il sacrificio della croce simboleggia, tra l&#039;altro, il difficile cammino della vita. Tenerlo nelle escuole, nei tribunali e negli uffici pubblici ci richiama sempre alla vera essenza della vita e, soprattutto alla sofferenza della morte che attende ognuno di noi. E&#039; un simbolo che ci aiuta ad essere migliori. E&#039; un simbolo che ci appartiene e non sarà la sentenza di un giudice a cancellare la tenacia dei cristiani che da oltre 2000 anni continuano a lottare contro tutto e contro tutti per affermare la grandezza di Dio. Grazie per la vostra iniziativa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il crocifisso sia stato, è e sarà importante per tutti noi, cattolici e non. Il sacrificio della croce simboleggia, tra l&#8217;altro, il difficile cammino della vita. Tenerlo nelle escuole, nei tribunali e negli uffici pubblici ci richiama sempre alla vera essenza della vita e, soprattutto alla sofferenza della morte che attende ognuno di noi. E&#8217; un simbolo che ci aiuta ad essere migliori. E&#8217; un simbolo che ci appartiene e non sarà la sentenza di un giudice a cancellare la tenacia dei cristiani che da oltre 2000 anni continuano a lottare contro tutto e contro tutti per affermare la grandezza di Dio. Grazie per la vostra iniziativa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
