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	<title>Commenti a: Liturgia web: don Antonio Sorrentino risponde&#8230;</title>
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	<description>Aiello e Acquamela di Baronissi (SA) - Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno</description>
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		<title>Di: Sabatino C.</title>
		<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/17/liturgia-web-don-antonio-sorrentino-risponde/#comment-7043</link>
		<dc:creator>Sabatino C.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 14:42:02 +0000</pubDate>
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		<description>Rev. mo don Antonio,
le scrivo per rivolgerle alcune domande sui ministranti.

Prima che inizi la processione d’ingresso e dopo che la celebrazione è terminata, i ministri e i ministranti devono fare in sacrestia un inchino alla croce? Se è bene farla e se nella sacrestia c’è una croce, l’inchino va fatto a quest’ultima oppure alla croce processionale? Quando si fa l’inchino il celebrante recita una formula, del genere Procediamo in pace. In questo caso qual è la risposta dei ministranti? Al termine della celebrazione i ministranti dicono Prosit. Questo va detto mentre si fa l’inchino alla croce o subito dopo? Qual è la risposta del celebrante se i ministranti sono molti?
L’inchino alla croce prima e dopo la celebrazione va fatto solo se si tratta della
S. Messa o si fa anche prima e dopo di iniziare un matrimonio, un funerale, una liturgia della Parola, una veglia di preghiera, ecc.? L’inchino va fatto anche prima di iniziare un momento di adorazione eucaristica essendoci sull’altare il Santissimo Sacramento? Quando si fa l’inchino all’inizio e alla fine e si recita la formula bisogna farsi il segno della croce?

Quando si canta l’Alleluia i ministranti che portano il turibolo e la navicella
devono mettersi in ginocchio per far amministrare l’incenso al sacerdote? Il
sacerdote amministra l’incenso stando seduto, come vedo spesso, o in piedi? Dopo aver amministrato l’incenso, il sacerdote tracciando un segno di croce benedice l’incenso. Perché l’incenso viene benedetto? Inoltre è possibile usare in sostituzione dell’incenso la mirra, se questa come prodotto assomiglia molto all’incenso? I ministranti che portano il turibolo e la navicella devono fare un inchino al sacerdote sia prima che dopo aver fatto amministrare l’incenso? L’inchino lo fanno anche quando il sacerdote benedice l’incenso? Infine è corretto che dopo che l’incenso è stato amministrato, chi porta la navicella ritorna in sacrestia o si mette in un posto
riservato ai ministranti, mentre solo chi porta il turibolo con i ceroferari accompagna il ministro all’ambone per la proclamazione del Vangelo?

La ringrazio di vero cuore per ciò che ci insegnerà e che metteremo in pratica in parrocchia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rev. mo don Antonio,<br />
le scrivo per rivolgerle alcune domande sui ministranti.</p>
<p>Prima che inizi la processione d’ingresso e dopo che la celebrazione è terminata, i ministri e i ministranti devono fare in sacrestia un inchino alla croce? Se è bene farla e se nella sacrestia c’è una croce, l’inchino va fatto a quest’ultima oppure alla croce processionale? Quando si fa l’inchino il celebrante recita una formula, del genere Procediamo in pace. In questo caso qual è la risposta dei ministranti? Al termine della celebrazione i ministranti dicono Prosit. Questo va detto mentre si fa l’inchino alla croce o subito dopo? Qual è la risposta del celebrante se i ministranti sono molti?<br />
L’inchino alla croce prima e dopo la celebrazione va fatto solo se si tratta della<br />
S. Messa o si fa anche prima e dopo di iniziare un matrimonio, un funerale, una liturgia della Parola, una veglia di preghiera, ecc.? L’inchino va fatto anche prima di iniziare un momento di adorazione eucaristica essendoci sull’altare il Santissimo Sacramento? Quando si fa l’inchino all’inizio e alla fine e si recita la formula bisogna farsi il segno della croce?</p>
<p>Quando si canta l’Alleluia i ministranti che portano il turibolo e la navicella<br />
devono mettersi in ginocchio per far amministrare l’incenso al sacerdote? Il<br />
sacerdote amministra l’incenso stando seduto, come vedo spesso, o in piedi? Dopo aver amministrato l’incenso, il sacerdote tracciando un segno di croce benedice l’incenso. Perché l’incenso viene benedetto? Inoltre è possibile usare in sostituzione dell’incenso la mirra, se questa come prodotto assomiglia molto all’incenso? I ministranti che portano il turibolo e la navicella devono fare un inchino al sacerdote sia prima che dopo aver fatto amministrare l’incenso? L’inchino lo fanno anche quando il sacerdote benedice l’incenso? Infine è corretto che dopo che l’incenso è stato amministrato, chi porta la navicella ritorna in sacrestia o si mette in un posto<br />
riservato ai ministranti, mentre solo chi porta il turibolo con i ceroferari accompagna il ministro all’ambone per la proclamazione del Vangelo?</p>
<p>La ringrazio di vero cuore per ciò che ci insegnerà e che metteremo in pratica in parrocchia.</p>
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	<item>
		<title>Di: claudia F.</title>
		<link>http://www.parrocchiasanpietro.it/2009/11/17/liturgia-web-don-antonio-sorrentino-risponde/#comment-2573</link>
		<dc:creator>claudia F.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 15:15:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.parrocchiasanpietro.it/?p=15624#comment-2573</guid>
		<description>Caro don Antonio,

vorrei chiederle un chiarimento su una risposta che recentemente mi ha dato 
sul salmo responsoriale.
    
Lei ha scritto che: è previsto che, in circostanze particolari, il salmo possa 
essere cantato “in directum” (cioè senza alternanza solista/assemblea) da un 
solista, o dal coro, o dall’assemblea.

Lo stesso può essere fatto se il salmo non è cantato? Quindi è possibile 
recitarlo per intero cioè senza leggere il ritornello, né all’inizio, né dopo 
le strofe e né alla fine?

Inoltre l’OGMR al n. 56 scrive: Questi momenti di silenzio si possono 
osservare … dopo la prima e la seconda lettura.

E’ bene osservare questo momento di silenzio anche durante la settimana dopo 
il salmo responsoriale e prima dell’alleluia? 

La ringrazio infinitamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro don Antonio,</p>
<p>vorrei chiederle un chiarimento su una risposta che recentemente mi ha dato<br />
sul salmo responsoriale.</p>
<p>Lei ha scritto che: è previsto che, in circostanze particolari, il salmo possa<br />
essere cantato “in directum” (cioè senza alternanza solista/assemblea) da un<br />
solista, o dal coro, o dall’assemblea.</p>
<p>Lo stesso può essere fatto se il salmo non è cantato? Quindi è possibile<br />
recitarlo per intero cioè senza leggere il ritornello, né all’inizio, né dopo<br />
le strofe e né alla fine?</p>
<p>Inoltre l’OGMR al n. 56 scrive: Questi momenti di silenzio si possono<br />
osservare … dopo la prima e la seconda lettura.</p>
<p>E’ bene osservare questo momento di silenzio anche durante la settimana dopo<br />
il salmo responsoriale e prima dell’alleluia? </p>
<p>La ringrazio infinitamente.</p>
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