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	<title>Parrocchia San Pietro Apostolo &#187; In evidenza</title>
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	<description>Aiello e Acquamela di Baronissi (SA) - Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno</description>
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		<title>La neve: coperta per meditare&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 23:07:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Salsano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[L'editoriale della domenica a cura di don Nello Senatore]]></category>
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		<category><![CDATA[Ascolta tutto l'editoriale di don Nello Senatore]]></category>
		<category><![CDATA[radio alfa]]></category>

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		<description><![CDATA[“Non uscire di casa. Resta al tuo tavolo e ascolta. Non ascoltare nemmeno, aspetta soltanto. Non aspettare nemmeno, sii assoluto silenzio e solitudine”&#8230; forse il tempo meteorologico potrebbe aiutare a vivere il tempo dello spirito…  ah, dimenticavo, spegnete il cellulare! Ascolta tutto l&#8217;editoriale di don Nello Senatore &#8230; e tu cosa pensi? Centoquattordicesimo appuntamento   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/pensatore_rodin1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-35615" title="pensatore_rodin" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/pensatore_rodin1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>“Non uscire di casa. Resta al tuo tavolo e ascolta. Non ascoltare nemmeno, aspetta soltanto. Non aspettare nemmeno, sii assoluto silenzio e solitudine”&#8230; forse il tempo meteorologico potrebbe aiutare a vivere il tempo dello spirito…  ah, dimenticavo, spegnete il cellulare!</p>
<p><span style="color: #000000; background-color: #ffffff;"><strong>Ascolta tutto l&#8217;editoriale di don Nello Senatore</strong></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000000;"><strong>&#8230; e tu cosa pensi?</strong></span></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong></strong><span style="background-color: #ccffff;"><span style="font-size: xx-large; background-color: #ffff00;">C</span></span><span style="background-color: #ccffff; color: #000080;"><span style="background-color: #ffffff;">entoquattordicesimo appuntamento  </span></span></h2>
<p>con <strong>“l‘editoriale della domenica”</strong> del nostro <strong>direttore Nello Senatore</strong>.  Vi ricordiamo che l’editoriale è tratto dal quotidiano <strong>“La Città”</strong> di oggi domenica <strong>4 febbraio  2012.</strong>  Lo stesso può essere ascoltato su <strong>Radio Alfa</strong>, ogni domenica alle ore 09.00.</p>
<address> Nella foto in alto:</address>
<address><em><strong>Il pensatore</strong></em> (in francese <em>Le Penseur</em>) è una celebre scultura bronzea dell&#8217;artista francese Rodin conservata nel museo che porta il nome del suo creatore, a Parigi. Rappresenta un uomo intento a una profonda meditazione. È talvolta utilizzata per raffigurare la filosofia.</address>
<p><span style="font-size: large;"><strong><br /></strong></span></p>
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		<title>Il Vangelo di domenica 5 febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 16:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano Romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #60a; line-height: 55px; padding-top: 6px; padding-bottom: 2px; padding-left: 2px; font-family: Fondamento, Georgia; font-size: 90px; margin-right: 2px; float: left;">I</span>n quel tempo, <strong>Gesù</strong>, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.</p>
<p>Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta.<strong> Guarì molti</strong> che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.</p>
<p>Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là <strong>pregava</strong>. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».</p>
<p>E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Parola del Signore</em></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em><img class="alignright" style="border: 0px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/ibreviary1.jpg" alt="" width="32" height="32" /><a href="http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20120205.shtml" target="_blank">Leggi tutta la<br />Liturgia del giorno</a></em></strong><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em><img class="alignright" style="border: 0px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="book_icon (Custom)" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/book_icon-Custom.png" alt="" width="32" height="32" /><a href="http://www.lachiesa.it/liturgia/allegati/pdf/BO050.pdf" target="_blank">Scarica il foglietto<br />della Messa (pdf)</a></em></strong><strong><em> </em></strong></p>
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		<title>San Biagio, Vescovo e Martire</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 23:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Salsano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Morto a Sebaste (Armenia), ca. 316 Il martire Biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di Sebaste in Armenia al tempo della &#8220;pax&#8221; costantiniana. Il suo martirio, avvenuto intorno al 316, è perciò spiegato dagli storici con una persecuzione locale dovuta ai contrasti tra l&#8217;occidentale Costantino e l&#8217;orientale Licinio. Nell&#8217;VIII secolo alcuni armeni portarono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Morto a Sebaste (Armenia), ca. 316</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/25950K.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-35581" title="25950K" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/25950K-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il martire Biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di Sebaste in Armenia al tempo della &#8220;pax&#8221; costantiniana. Il suo martirio, avvenuto intorno al 316, è perciò spiegato dagli storici con una persecuzione locale dovuta ai contrasti tra l&#8217;occidentale Costantino e l&#8217;orientale Licinio. Nell&#8217;VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza), di cui è patrono e dove è sorta una basilica sul Monte San Biagio. Il suo nome è frequente nella toponomastica italiana &#8211; in provincia di Latina, Imperia, Treviso, Agrigento, Frosinone e Chieti &#8211; e di molte nazioni, a conferma della diffusione del culto. Avendo guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, è invocato come protettore per i mali di quella parte del corpo. A quell&#8217;atto risale il rito della &#8220;benedizione della gola&#8221;, compiuto con due candele incrociate.</p>
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		<title>Presentazione del Signore</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 23:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Salsano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[presentazione del signore]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 2 febbraio 2012 ore 19.00 chiesa san Pietro apostolo Solenne Celebrazione Eucaristica La festività odierna, di cui abbiamo la prima testimonianza nel secolo IV a Gerusalemme, venne denominata fino alla recente riforma del calendario festa della Purificazione della SS. Vergine Maria, in ricordo del momento della storia della sacra Famiglia, narrato al capitolo 2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/20750X.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-35548" title="20750X" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/20750X-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Giovedì 2 febbraio 2012 ore 19.00</address>
<address>chiesa san Pietro apostolo</address>
<address>Solenne Celebrazione Eucaristica</address>
<p>La festività odierna, di cui abbiamo la prima testimonianza nel secolo IV a Gerusalemme, venne denominata fino alla recente riforma del calendario festa della Purificazione della SS. Vergine Maria, in ricordo del momento della storia della sacra Famiglia, narrato al capitolo 2 del Vangelo di Luca, in cui Maria, in ottemperanza alla legge, si recò al Tempio di Gerusalemme, quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, per offrire il suo primogenito e compiere il rito legale della sua purificazione. La riforma liturgica del 1960 ha restituito alla celebrazione il titolo di &#8220;presentazione del Signore&#8221;, che aveva in origine. L&#8217;offerta di Gesù al Padre, compiuta nel Tempio, prelude alla sua offerta sacrificale sulla croce.  Questo atto di obbedienza a un rito legale, al compimento del quale né Gesù né Maria erano tenuti, costituisce pure una lezione di umiltà, a coronamento dell&#8217;annuale meditazione sul grande mistero natalizio, in cui il Figlio di Dio e la sua divina Madre ci si presentano nella commovente ma mortificante cornice del presepio, vale a dire nell&#8217;estrema povertà dei baraccati, nella precaria esistenza degli sfollati e dei perseguitati, quindi degli esuli. L&#8217;incontro del Signore con Simeone e Anna nel Tempio accentua l&#8217;aspetto sacrificale della celebrazione e la comunione personale di Maria col sacrificio di Cristo, poiché quaranta giorni dopo la sua divina maternità la profezia di Simeone le fa intravedere le prospettive della sua sofferenza: &#8220;Una spada ti trafiggerà l&#8217;anima&#8221;: Maria, grazie alla sua intima unione con la persona di Cristo, viene associata al sacrificio del Figlio. Non stupisce quindi che alla festa odierna si sia dato un tempo tale risalto da indurre l&#8217;imperatore Giustiniano a decretare il 2 febbraio giorno festivo in tutto l&#8217;impero d&#8217;Oriente.  Roma adottò la festività verso la metà del VII secolo; papa Sergio 1 (687-701) istituì la più antica delle processioni penitenziali romane, che partiva dalla chiesa di S. Adriano al Foro e si concludeva a S. Maria Maggiore. Il rito della benedizione delle candele, di cui si ha testimonianza già nel X secolo, si ispira alle parole di Simeone: &#8220;I miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti&#8221;. Da questo significativo rito è derivato il nome popolare di festa della <strong>&#8220;candelora&#8221;.</strong> La notizia data già da Beda il Venerabile, secondo la quale la processione sarebbe un contrapposto alla processione dei Lupercalia dei Romani, e una riparazione alle sfrenatezza che avvenivano in tale circostanza, non trova conferma nella storia.</p>
<p><span style="color: #999999;">                           </span></p>
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		<title>Calendario Diocesano e Parrocchiale febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Salsano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Calendario Diocesano e Parrocchiale febbraio 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Febbraio 2012, inizio della quaresima che è quel tempo liturgico durante il quale il cristiano si dispone, attraverso un cammino di conversione e purificazione, a vivere in pienezza il mistero della risurrezione di Cristo nella sua memoria annuale.  Come comunità vogliamo viverlo in pienezza ed in comunione con una serie di appuntamenti preparatori. Di seguito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/IMGP39451.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-35567" title="IMGP3945" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/IMGP39451-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Febbraio 2012, inizio della quaresima che è quel tempo liturgico durante il quale il cristiano si dispone, attraverso un cammino di conversione e purificazione, a vivere in pienezza il mistero della risurrezione di Cristo nella sua memoria annuale. </p>
<p>Come comunità vogliamo viverlo in pienezza ed in comunione con una serie di appuntamenti preparatori.</p>
<p>Di seguito il calendario del mese di <a href="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/febbraio-20121.pdf">febbraio 2012</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gruppo Famiglia Parrocchiale: «L&#8217;invito a nozze»</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano Romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal Vangelo secondo Matteo 22,1-14 In quel tempo, Gesù riprese a parlare in parabole ai capi dei sacerdoti e agli anziani e disse: &#8220;Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p><em><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/weddingfeast.jpg"><img class="alignright  wp-image-35531" title="weddingfeast" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/weddingfeast-150x150.jpg" alt="" width="130" height="130" /></a>Dal Vangelo secondo Matteo 22,1-14</strong></em></p>
<p>In quel tempo, Gesù riprese a parlare in parabole ai capi dei sacerdoti e agli anziani e disse: &#8220;Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze&#8230;</p>
</blockquote>
<p><strong>Giovedì 2 febbraio 2012  alle ore 20.00</strong> presso il  Centro pastorale San Domenico,  ci riuniremo per il quinto incontro del gruppo famiglia parrocchiale.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vi aspettiamo e&#8230; con voi i vostri figli e&#8230;  la Bibbia&#8230;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="background-color: #ffff00;"><strong><span style="background-color: #ffff00;"><a href="http://www.parrocchiasanpietro.it/argomenti/gruppo-famiglia-2011-2012/">NOTIZIE, APPUNTAMENTI, ORARI DEL GRUPPO &#8211; clicca qui &gt;&gt;</a></span></strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>San Felice prete e martire salernitano</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Salsano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Santi e Beati]]></category>
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		<category><![CDATA[Romualdo II Guarna]]></category>
		<category><![CDATA[San Felice (Salerno) prete e martire]]></category>
		<category><![CDATA[San Felice prete e martire salernitano]]></category>
		<category><![CDATA[San Felice prete e martire- Salerno-]]></category>
		<category><![CDATA[vescovo di Salerno dal 1166]]></category>

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		<description><![CDATA[San Felice (Salerno) prete e martire   ORAZIONE O Signore, ascolta le nostre suppliche e, per intercessione del beato Felice prete, che non esitò a sacrificare la sua vita per Te, concedi a noi tuoi servi, di cercare sempre Te, con le nostre opere e di servire Te solo con tutto il cuore. Per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><address style="text-align: center;"><strong>San Felice (Salerno) prete e martire<br /> </strong></address>
</blockquote>
<address> </address>
<address style="text-align: justify;"><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/altaresf1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-18550" title="altaresf" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/altaresf1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>ORAZIONE</strong></address>
<address style="text-align: justify;">O Signore, ascolta le nostre suppliche e, per intercessione del beato Felice prete, che non esitò a sacrificare la sua vita per Te, concedi a noi tuoi servi, di cercare sempre Te, con le nostre opere e di servire Te solo con tutto il cuore. Per il nostro Signore.</address>
<address style="text-align: justify;"> </address>
<address style="text-align: justify;"><strong>Memoria</strong></address>
<address style="text-align: justify;">S. Felice, prete e martire salernitano, subì il martirio per Cristo, nella<span id="more-35514"></span> feroce persecuzione dell&#8217;imperatore Diocleziano. Le sue reliquie, già venerate nella Rocca Maggiore o Castello della Città, dall&#8217;Arcivescovo Alfano I furono deposte nel 1081, nella Cripta della Chiesa Cattedrale.</address>
<address style="text-align: justify;">Tutto dal Comune di un Martire, eccetto l&#8217;Orazione.</address>
<hr />
<address style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Romualdo II Guarna</strong>, <strong>vescovo di Salerno dal 1166</strong>, nel suo &#8220;Breviarium&#8221; racconta, tra storia e leggenda, il martirio di <strong>San Felice</strong>.<strong> Il santo, vissuto nel II secolo, ai tempi dell&#8217;imperatore  Diocleziano, venne condotto al Tempio di Diana, affinchè venerasse gli dei pagani. Felice si rifiutò e, con un soffio, fece crollare le statue delle divinità. Dracco</strong>, prefetto della città, ordinò che fosse decapitato e dato in pasto ai cani e ai lupi. Felice venne torturato e portato sul luogo scelto per il martirio, soffiò su una quercia secolare sradicandola e provocando anche il crollo di un altro tempio pagano, che sorgeva lì vicino. Il suo corpo abbandonato alle bestie, non venne da questo toccato; i fedeli decisero di seppellire il corpo del santo sul luogo del martirio e, molto probabilmente, edificarono un primo tempietto che successivamente il Vescovo Bernardo fece trasformare nell&#8217;attuale chiesa.</p>
</address>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Nella foto in alto a sinistra, affreschi incorniciati in stucco, conservati nella zona dell&#8217;abside più grande, della chiesa di san Felice in Felline (SA) che risalgono al Cinquecento e sono stati realizzati, probabilmente, da Andrea Sabatini. Essi rappresentano: al centro L&#8217; Eterno Padre, a sinistra La Madonna della Misericordia e a destra S.Felice.</strong></p>
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		<title>Partorisce terza femmina: uccisa da marito e suocera</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 23:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Salsano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torturata e strangolata dal marito per aver dato alla luce la terza figlia femmina invece del tanto sospirato maschio. È la drammatica vicenda accaduta a Storay, giovane donna di 30 anni che abitava nel villaggio di Mohasili, nella provincia di Kunduz, nel remoto nord dell&#8217;Afghanistan. A riferirlo è stata la polizia locale, che ha arrestato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #ff0000;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/20010910afgan.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-35527" title="20010910afgan" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/20010910afgan-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Torturata e strangolata dal marito per aver dato alla luce la terza figlia femmina invece del tanto sospirato maschio</span></strong>. È la drammatica vicenda accaduta a Storay, giovane donna di 30 anni che abitava nel villaggio di Mohasili, nella provincia di Kunduz, nel remoto nord dell&#8217;Afghanistan.</p>
<p>A riferirlo è stata la polizia locale, che ha arrestato la suocera della vittima, uccisa sabato. Il marito, invece, Sher Mohammed, appartenente ad una milizia locale, è riuscito a darsi alla macchia, complice la rete di protezione fornitagli dai compagni. Quanto alla piccola, che ha due mesi, è rimasta fortunatamente illesa.<br />&#8220;La mamma aveva partorito una bambina due mesi fa. Si trattava della terza femmina e per questo suocera e marito l&#8217;hanno strangolata&#8221;, ha raccontato il capo della polizia di Kunduz, Sufi Habib. Il cadavere della donna presentava chiari segni di tortura; secondo la ricostruzione fatta da alcuni funzionari, e riportata dalla Bbc, la suocera, Wali Hazrata, l&#8217;avrebbe legata mentre il marito la soffocava.</p>
<p>&#8220;È uno dei peggiori casi di violenza che abbia mai visto, un crimine brutale commesso contro una donna innocente&#8221;, ha commentato il capo del dipartimento Affari femminili della provincia di <strong>Kunduz, Nadera Geya.</strong> &#8220;L&#8217;esistenza di milizie è un grosso problema e per questo abbiamo difficoltà ad arrestarlo&#8221;, ha invece spiegato il capo della polizia di Kunduz. Storay, a quanto pare, aveva chiesto più volte al marito di deporre le armi e abbandonare la milizia, spalleggiata dai politici della zona. &#8220;Viveva in un inferno, non in una casa&#8221;, ha ricordato un vicino della giovane. La violenza contro le donne è una delle piaghe più diffuse in Afghanistan:  secondo la Commissione indipendente afghana per i diritti umani, nel secondo quarto del 2011 sono stati segnalati 1.026 casi di abusi, a fronte dei 2.700 dell&#8217;intero 2010. Lo scorso mese il Paese si commosse di  fronte alla scioccante vicenda della sposa-bambina, picchiata e segregata per mesi dal marito dopo rifiuto di  prostituirsi.</p>
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		<title>Camera, via libera al taglio degli stipendi dei deputati</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 22:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Salsano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Via libera dall&#8217;Ufficio di presidenza della Camera ai tagli per gli stipendi dei deputati, per un importo di 1.300 euro lordi (circa 700 euro netti), a cui si dovrà aggiungere un ulteriore taglio del 10% per quei deputati che svolgono un ruolo ulteriore, come i presidenti di commissione. &#8220;Si tratta di decisioni ad effetto immediato&#8221; spiega [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/senato-large1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-35521" title="senato-large" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/senato-large1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Via libera dall&#8217;Ufficio di presidenza della Camera ai tagli per gli stipendi dei deputati, per un importo di 1.300 euro lordi (circa 700 euro netti), a cui si dovrà aggiungere un ulteriore taglio del 10% per quei deputati che svolgono un ruolo ulteriore, come i presidenti di commissione. &#8220;Si tratta di decisioni ad effetto immediato&#8221; spiega il vicepresidente Rocco Buttiglione.</p>
<p><strong>TETTO AGLI STIPENDI DEI MANAGER PUBBLICI: IL DECRETO ATTUATIVO ALLE CAMERE</strong><br />In anticipo di circa due mesi rispetto al termine fissato con la manovra di fine 2011, Mario Monti ha trasmesso ai presidenti delle Camere lo schema di decreto attuativo sul tetto alla retribuzione dei dirigenti pubblici. Il provvedimento, ricorda la presidenza del Consiglio, stabilisce che il trattamento economico complessivo del primo presidente della Corte di Cassazione diventa il parametro di riferimento per tutti i manager delle pubbliche amministrazioni. &#8220;In nessun caso l&#8217;ammontare complessivo delle somme loro erogate da pubbliche amministrazioni potrà superare questo limite&#8221;, dice Palazzo Chigi.</p>
<p>Inoltre, il decreto prevede che, fermo restando il tetto massimo, per i dipendenti collocati fuori ruolo o in aspettativa retribuita, presso altre pubbliche amministrazioni, la retribuzione per l&#8217;incarico non potrà superare il 25% del loro trattamento economico fondamentale. &#8220;Lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri verrà sottoposto al preventivo parere delle competenti commissioni di Senato e Camera. Contestualmente, la Ragioneria generale dello Stato indicherà le modalità di versamento al Fondo per l&#8217;ammortamento dei Titoli di Stato delle risorse rese disponibili dall&#8217;applicazione dei limiti retributivi stabiliti dalla norma. Le risorse così risparmiate non potranno andare a copertura di altre spese&#8221;, continua la nota.<br />&#8220;Il governo Monti è pienamente consapevole dell&#8217;importanza del contenimento dei costi degli apparati burocratici. Dal buon esito dell&#8217;operazione dipendono sia il successo dei programmi di risanamento dell&#8217;economia, sia quello degli stimoli alla crescita e competitività. Il contenimento dei costi della burocrazia contribuirà cosi a rafforzare il credito di fiducia che i Paesi dell&#8217;eurozona e gli investitori internazionali decideranno di accordare all&#8217;Italia nei mesi a venire&#8221;.</p>
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		<title>La storia del piccolo Oliver, il bimbo nato senza una goccia di sangue</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 11:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Salsano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[il bimbo nato senza una goccia di sangue]]></category>
		<category><![CDATA[La storia del piccolo Oliver]]></category>

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		<description><![CDATA[È nato senza una gocciolina di sangue. I medici lo hanno salvato con una delicata rianimazione manuale e una trasfusione che l&#8217;ha riportato in vita. Oliver, il bimbo del &#8220;miracolo&#8221;, ha oggi 15 mesi ed è un bebè sano. Al momento della nascita, però, i medici del Maidston General Hospital, in Inghilterra, credevano che fosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/d-1024x768.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-35512" title="d-1024x768" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/d-1024x768-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>È nato senza una gocciolina di sangue. I medici lo hanno salvato con una delicata rianimazione manuale e una trasfusione che l&#8217;ha riportato in vita. Oliver, il bimbo del &#8220;miracolo&#8221;, ha oggi 15 mesi ed è un bebè sano. Al momento della nascita, però, i medici del Maidston General Hospital, in Inghilterra, credevano che fosse morto.</p>
<p>Per 25 lunghi minuti non sono riusciti a sentirne il battito. Nel suo corpicino non scorreva sangue. Oliver soffriva di una rara complicazione (Vasi previ) che causa una rapida emorragia fetale: è nato con cesareo d&#8217;urgenza alla 37esima settimana di gravidanza.</p>
<p>E per i camici bianchi che sono riusciti a riportarlo in vita, la sua ripresa «è stata una delle più incredibili ed entusiasmanti mai viste», si legge sul Telegraph online, che riporta oggi la storia. Dopo 11 giorni in terapia intensiva neonatale, Oliver stava già bene, tanto da poter andare a casa con la sua famiglia.</p>
<p>(Da &#8220;Avvenire&#8221; on-line del 29 gennaio 2012)</p>
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		<title>&#8220;Il mestiere di vivere&#8221;&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 23:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Salsano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[L'editoriale della domenica a cura di don Nello Senatore]]></category>
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		<description><![CDATA[La situazione attuale -proteste, disagi, disperazioni, cortei, blocchi- mi induce a ricordare un libro che, letto negli anni del liceo, mi portò una certa angoscia e un senso di tristezza… “Il mestiere di vivere” di Cesare Pavese… la frase è drammatica e commovente, perché condita di ironia e di apertura a realtà straordinariamente intense, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/Cesare-Pavese_a.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-35483" title="Cesare-Pavese_a" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/Cesare-Pavese_a-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La situazione attuale -proteste, disagi, disperazioni, cortei, blocchi- mi induce a ricordare un libro che, letto negli anni del liceo, mi portò una certa angoscia e un senso di tristezza… “Il mestiere di vivere” di Cesare Pavese… la frase è drammatica e commovente, perché condita di ironia e di apertura a realtà straordinariamente intense, come il perdono…</p>
<p><span style="color: #000000; background-color: #ffffff;"><strong>Ascolta tutto l&#8217;editoriale di don Nello Senatore</strong></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000000;"><strong>&#8230; e tu cosa pensi?</strong></span></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong></strong><span style="background-color: #ccffff;"><span style="font-size: xx-large; background-color: #ffff00;">C</span></span><span style="background-color: #ccffff; color: #000080;"><span style="background-color: #ffffff;">entotredicesimo appuntamento  </span></span></h2>
<p>con <strong>“l‘editoriale della domenica”</strong> del nostro <strong>direttore Nello Senatore</strong>.  Vi ricordiamo che l’editoriale è tratto dal quotidiano <strong>“La Città”</strong> di oggi domenica <strong>29 gennaio 2012.</strong>  Lo stesso può essere ascoltato su <strong>Radio Alfa</strong>, ogni domenica alle ore 09.00.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><br /></strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Vangelo di domenica 29 gennaio 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 16:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano Romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #60a; line-height: 55px; padding-top: 6px; padding-bottom: 2px; padding-left: 2px; font-family: Fondamento, Georgia; font-size: 90px; margin-right: 2px; float: left;">I</span><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/07-gesu_nel_tempio-1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-18517" title="07-gesu_nel_tempio-1" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/07-gesu_nel_tempio-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>n quel tempo, <strong>Gesù</strong>, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] <strong>insegnava</strong>. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.</p>
<p>Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.</p>
<p>Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? <strong>Un insegnamento nuovo</strong>, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».</p>
<p>La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Parola del Signore</em></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em><img class="alignright" style="border: 0px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/ibreviary1.jpg" alt="" width="32" height="32" /><a href="http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20120129.shtml" target="_blank">Leggi tutta la<br />Liturgia del giorno</a></em></strong><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em><img class="alignright" style="border: 0px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="book_icon (Custom)" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/book_icon-Custom.png" alt="" width="32" height="32" /><a href="http://www.lachiesa.it/liturgia/allegati/pdf/BO040.pdf" target="_blank">Scarica il foglietto<br />della Messa (pdf)</a></em></strong><strong><em> </em></strong></p>
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