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Gruppo “Fedeli di San Domenico”

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Gruppo Fedeli di San Domenico 2014/2015

Responsabile: Daniela De Caro

Vice responsabile: Elena Coppola

 

La storia di San Domenico

San Domenico di Guzman nasce nel 1170 a Caleruega (Vecchia Castiglia). Studia teologia a Palenza e diventa canonico a Osma. Durante un viaggio con il suo vescovo Diego in Danimarca si rende conto che nessuno annuncia più il Vangelo e che molta gente ascolta la predicazione dei ‘catari’ che nasconde la misericordia di Dio anziché manifestarla. Insieme al vescovo Diego inizia una missione di rievangelizzazione. Il loro desiderio è quello di portare l’annuncio nell’est dell’Europa, ma il Papa li invia nel sud della Francia a contrastare l’eresia catara con la predicazione e l’esempio. Durante questa missione muore il vescovo Diego. Domenico fonda una piccola comunità di suore di vita contemplativa e attorno a lui si riunisce un gruppo di amici. Da questo primo nucleo nasce nel 1216 con l’approvazione della Chiesa l’Ordine dei frati Predicatori (chiamati comunemente Domenicani). Domenico li invia nelle città universitarie a studiare e quindi a “predicare e camminare” come recita il suo motto. Tra il 1220 e il 1221 rappresentanti di tutte le comunità domenicane si riuniscono e si danno delle norme. Il 6 agosto 1221 debilitato nel fisico e dalle fatiche Domenico muore a Bologna, dove per suo desiderio viene seppellito.
Canonizzato il 13 luglio 1234 da Papa Gregorio IX.

 

I SIMBOLI

  • L’abito: il bianco per il Frate domenicano è segno di purezza e di castità, mentre il nero di rinuncia e di penitenza.
  • La stella, per la tradizione domenicana, è simbolo di predestinazione e segno personale di San Domenico, poiché si narra che, nel giorno del battesimo, la madrina vide risplendere una fulgida stella sulla fronte del Santo
  •  Il giglio è simbolo di integrità e moralità.
  • Il cane rappresenta poi la fedeltà al messaggio evangelico, mentre la fiaccola simboleggia la diffusione della Parola di Dio tra i fedeli e gl’infedeli, per opera di San Domenico e dei Suoi figli spirituali, i Frati Predicatori.  Ma i Frati di San Domenico, i Domenicani Domini canes, sono anche i cani del Signore, ossia i difensori della verità che azzannano gli eretici e difendono il gregge di Cristo.

A completamento dell’analisi del simbolo domenicano, ne ricordiamo anche il motto: “Laudare, Benedicere, Praedicare”.

Il gruppo di preghiera dedicato a San Domenico rinasce nel 2008 dallo smembramento dell’antica Fraternita Laica Domenicana. Questa era presente in parrocchia, come testimoniano i vecchi registri,fin dagli anni ’50.

 

Le più antiche preghiere a San Domenico

O San Domenico, che ai tuoi figli in pianto

hai dato una meravigliosa speranza,

assicurando il tuo aiuto dopo la morte,

adempi, o Padre, quanto hai promesso,

soccorrendoci con la tua intercessione.

Tu che risplendesti per tanti miracoli

compiuti a favore degli infermi,

rafforza la nostra debolezza,

offrendoci l’aiuto di Cristo.

Adempi, o Padre,quanto hai promesso

soccorrendoci con la tua intercessione.

(O spem miram; Responsorio della festa, 1236)

Domenico. luce della chiesa,

maestro di verità, rosa di pazienza,

avorio di castità: distribuisci con munificenza l’acqua della sapienza;

predicatore della grazia, concedici di raggiungere il ciel.

(O lumen; Antifona ai Vespri,1236)

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