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O Santa Gemma, quanto pietoso era il tuo amore per i miseri, quanto grande il tuo zelo per aiutarli!

Vieni anche in mio aiuto, nei miei presenti bisogni, ed ottienimi la grazia che umilmente ti chiedo……… se è profittevole all’anima mia.

I numerosi miracoli, le meravigliose grazie attribuite alla tua intercessione, infondono in me la fiducia che tu mi potrai aiutare.

Prega Gesù, il tuo Sposo Celeste, per me: mostraGli le stimmate che il suo Amore ti ha donato, ricordaGli il sangue che da esse stillavi, gli spasimi che tu hai sopportato, le lacrime che tu hai versato per la salvezza delle anime, poni tutto questo tuo tesoro prezioso come in una coppa di amore, e Gesù ti esaudirà.

Amen.

gemma galgani
gemma galgani
Nascita 12 marzo 1878
Morte 11 aprile 1903
Beatificazione 14 maggio 1933
Canonizzazione 2 maggio 1940
Santuario principale Monastero-santuario di Santa Gemma, Lucca
Ricorrenza 11 aprile per la Chiesa

Le date più significative della vita di Santa Gemma

  • 12 marzo 1878: Gemma Galgani nasce a Borgonuovo di Camigliano (Lucca).
  • 13 marzo 1878: E’ battezzata.
  • Aprile 1878: La famiglia Galgani si trasferisce a Lucca.
  • Anno 1880: Gemma frequenta l’asilo delle sorelle Vallini.
  • 26 maggio 1885: Riceve la cresima nella chiesa di San Michele in Foro.
  • Gesù le chiede il sacrificio della mamma.
  • 17 giugno 1887: Festa del Sacro Cuore, per Gemma è il giorno della Prima Comunione.
  • 1889-1893: Frequenta la scuola delle Zitine. Fra le sue maestre, la beata Elena Guerra.
  • 1894: Muore Gino, il fratello seminarista.
  • 1896: Subisce, senza anestesia, una dolorosa operazione al piede.
    Nel giorno di Natale emette il voto di castità.
  • 11 novembre 1897: Enrico Galgani, padre di Gemma, muore: casa Galgani, a motivo dei rovesci economici, viene sottoposta a sequestro.
  • 1898: Gemma rifiuta una proposta di matrimonio per essere “tutta di Gesù”.
  • 1898-1899: Guarisce miracolosamente da tabe spinale. Iniziano le esperienze mistiche.
  • 8 giugno 1899: Cristo le fa il dono delle stigmate.
    Gemma desidera fortissimamente la “vita religiosa”, ma incontra, in ogni convento, perplessità, resistenze e chiusura.
  • Luglio 1899: Durante la Missione in San Martino, conosce i padri Passionisti che la introducono in casa Giannini.
    I Giannini sono legati da stretta amicizia col passionista p. Germano Ruoppolo.
    Al p. Germano Gemma dirigerà le sue confidenzeed i suoi famosi scritti.
  • Settembre 1900: Gemma, lasciata la sua casa, è accolta nella famiglia Giannini.
  • Febbraio – maggio 1901: Gemma scrive, per ordine di p. Germano, l’Autobiografia, “Il quaderno dei miei peccati”.
  • 1902: Si offre vittima al Signore per la salvezza dei peccatori.
    Gesù le chiede la fondazione di un Monastero di Claustrali Passioniste in Lucca.
    Gemma risponde con entusiasmo, lei, che nel cuore è e sarà sempre passionista.
  • 21 settembre 1902: Si ammala nuovamente e gravemente.
  • Gennaio 1903: Gemma viene trasferita in un appartamento in Via della Rosa.
    La sua vita continua ad essere segnata profondamente dal dolore.
  • Aprile 1903: Si avvia il periodo più buio.
    Le conseguenze del peccato gravano pesantemente sul suo corpo e sulla sua anima.
    Disfatta dal dolore e dalle incomprensioni, sola, Gemma si consuma completamente.
  • 11 Aprile 1903: E’ sabato santo, alle ore 13.45 Gemma muore (la Santa aveva chiesto di morire in un giorno di grande solennità del Signore).

  • 2 ottobre 1903: Il Sommo Pontefice Pio X firma il Decreto di fondazione del Monastero Passionista in Lucca.
  • 19 marzo 1905: Le Claustrali Passioniste iniziano la loro presenza a Lucca, realizzando l’antico desiderio che Gesù aveva espresso a Gemma.
  • 1907: Il p. Germano, direttore spirituale di Gemma, ne scrive la prima biografia.
    Iniziano i processi canonici per il riconoscimento della sua santità.
  • 1909: Si pubblica la sua corrispondenza con il p. Germano e con mons. Volpi, rispettivamente direttore spirituale e confessore di Gemma.
    Nello stesso volume si leggono le Estasi raccolte e trascritte dalla famiglia Giannini.
  • 14 maggio 1933: Pio Xl annovera Gemma Galgani fra i Beati della Chiesa.
  • 2 maggio 1940: Pio Xll, riconoscendo la pratica eroica delle sue virtù cristiane, innalza Gemma Galgani alla gloria dei Santi e la addita a modello della Chiesa universale.

Santa Gemma Galagani un persona cara…

Quello che colpisce quando si ha a che fare con questa straordinaria Santa, è il calore, la familiarità, l’intimità che scaturisce dal momento stesso nel quale ci si mette sotto la sua protezione.

Forse ai più potrà sembrare strano, o magari si potrebbe pensare che sia il frutto di una qualche suggestione… e forse, in parte, potrebbe anche essere vero; ma resta il fatto che coloro i quali si avvicinano a questa giovane Santa, lasciandosi permeare dal suo messaggio d’amore, …beh, tutti costoro sono concordi nel testimoniare l’affetto, il calore ed il senso di protezione che ricevono da questa Santa stessa.

Nella vita di Santa Gemma certamente una delle cose che maggiormente ci lascia stupiti è la sua intimità con Gesù: quel suo modo di parlare senza ricercatezze, in maniera tanto semplice quanto autentica.

Santa Gemma Galgani aveva la straordinaria dote di “vivere” Gesù nella sua quotidianità; si rivolgeva a Lui con parole ardenti di un amore infuocato; parlava al suo Dio come nei confronti di un amico, tanta era la sua confidenza.

Questo ci lascia disarmati. Leggendo la sua vita viene voglia di chiedersi: “Ma come?! Possibile che ci si possa rivolgere a Dio in quella maniera?! Con quella confidenza!? …Quasi si stesse parlando con un amico… o meglio con la persona che è oggetto del proprio amore?!?”

Eppure tutto ciò in Santa Gemma accadeva! Ed era la quotidianità! Lei parlava col suo amato Gesù come noi parleremmo con la persona amata… e sicuramente lei sapeva farlo anche meglio.

E’ indubbio che una simile maniera di trattare con Dio non è da tutti. Quanti di noi sarebbero capaci di rivolgersi a Gesù con l’affetto, il calore e l’intimità con i quali era capace di rivolgersi allo stesso Gesù, S.Gemma? “Cose da Santi” verrebbe da dire.

Eppure da tutto ciò ce ne viene un messaggio! Avere un rapporto con Dio, come quello che aveva con Dio S.Gemma non è impossibile e, sopratutto, a Dio non dispiace.

Non fraintendetemi: con ciò non voglio dire che da oggi, chiunque di noi possa dal nulla cominciare a rivolgersi a Gesù come se si stesse rivolgendo alla persona amata. Le cose devono avvenire naturalmente e sopratutto devono essere “sentite” in maniera autentica: non ci si può forzare ad avere un determinato atteggiamento nei confronti di Dio, e poi, è pur vero, che ciascuno di noi ha una sua propria maniera di vivere il proprio rapporto con Dio, a seconda dei doni che ciascuno di noi ha ricevuto, a seconda dei propri “talenti”, della propria sensibilità.

Quello che voglio dire, però, è semplicemente questo: Dio DEVE essere l’oggetto primo del nostro amore! Dio DEVE essere la persona con la quale più d’ogni altra dobbiamo avere il coraggio di aprirci, di essere noi stessi, di entrare in confidenza. Chi più di Lui potrebbe capirci, consigliarci, aiutarci?!? E soprattutto è Dio stesso che desidera tutto ciò! La maniera nella quale, poi, lo si fa è relativa e personale.

Santa Gemma tutto ciò lo aveva capito! In Dio aveva il suo confidente, il suo amante, il suo miglior amico, in una parola il suo Tutto!!! Ed è per questo che era capace di intrattenersi con Lui in un rapporto che a noi sembrerebbe essere troppo intimo e confidenziale, per essere il rapporto di una creatura col suo Creatore.

Ma Dio è Amore, e ci vuole tutti nel suo Amore… ci vuole tutti in Lui!!! E questo può accadere solo se siamo in una comunione perfetta con Lui, solo se il nostro modo di amarLo diviene autentico e vero: come quando ci si rapporta alla persona amata… ed anche di più, visto che si ha a che fare col nostro Dio.

Dio ci ama come nessun altro e noi dobbiamo imparare a ricambiare questo Amore, senza indugi, senza remore ma in maniera autentica e disinteressata, lasciandoci guidare da Lui e tutto rimettendo nelle sue mani… Lui saprà guidarci, saprà insegnarci l’Amore, perché Lui è Amore!

Santa Gemma tutto ciò lo aveva capito! Si lasciava plasmare da Dio, rimettendosi totalmente nelle mani di Gesù, amandoLo come si ama uno sposo celeste, onorandoLo e pregandoLo come si prega una persona amata, …e la cosa straordinaria, ma che a ben pensare straordinaria non è, è che Gesù ricambiava questi suoi slanci d’amore, dimostrandosi un “amante” premuroso e fedele. Dio non ci abbandona mai, neppure di fronte ad un nostro rifiuto, il suo Amore è più forte di ogni nostra reticenza.

Per tornare al nostro discorso sulla devozione a Santa Gemma, ebbene, bisogna riconoscere che chiunque si trovi a pregare sinceramente questa Santa, non può non sperimentare quel rapporto di intimità e calore che la stessa Santa riservava a Gesù ed alle persone che con lei entravano in contatto.

Santa Gemma sapeva essere amorevole con tutti, ma proprio tutti: compresi quanti le volevano male e quanti cercavano di ostacolarla in ogni maniera. Lei mai aveva una parola che non fosse edificante ed al tempo stesso di conforto nei confronti di chiunque. Era capace di trasmettere amore e calore anche solo con la sua presenza: sempre discreta e mai invadente. Il suo modo di fare era sempre disarmante: amore puro, contro ogni proprio interesse egoistico. Non si poteva non cedere ad un simile amore, e quanti ebbero la fortuna di conoscerla lo sapevano bene.

E’ questo ciò che accade oggi a quanti si ritrovano a pregarla per le vicissitudini della propria esistenza! Si percepisce come un calore, una intimità che subito ci dà la dimensione dell’essere entrati in contatto con una “persona cara”.

Quello che noi della Parrocchia San Pietro proponiamo in questa sezione del nostro sito, ossia il Santo Rosario delle 5 Piaghe, non vuol essere un sostituto del Rosario tradizionale: che è e rimane pur sempre il Rosario Mariano.

Al contrario, il Santo Rosario delle 5 Piaghe, vuol essere un ulteriore spunto di riflessione e di preghiera.

Abbiamo unito il nostro amore e la nostra devozione per una delle preghiere più belle in assoluto (ossia il Santo Rosario Mariano) con il culto per le Sante Piaghe di nostro Signore Gesù Cristo: ne è nato il Santo Rosario delle 5 Piaghe!

Recitando il Santo Rosario delle 5 Piaghe, ognuno di noi si potrà immaginare come fosse inginocchiato ai piedi della Santa Croce di Cristo, con alla propria destra la nostra Madre Celeste Maria Santissima, ed alla propria sinistra la nostra amata S.Gemma.

Il Santo Rosario delle 5 Piaghe, ogni qualvolta lo si reciterà, lo si dovrà recitare chiedendo dapprincipio l’intercessione e l’ausilio di preghiera della Vergine Dolorosissima e di S.Gemma: questa particolare modalità di recitare e meditare il Santo Rosario, sarà una maniera di recitarlo PER intercessione della Vergine Dolorosissima e di S.Gemma, e CON la Vergine Dolorosissima e S.Gemma, …ed il tutto, naturalmente, ad onore e gloria delle Sante Piaghe di Cristo.

Come si recita il Santo Rosario delle 5 Piaghe?

Il Santo Rosario delle 5 Piaghe, si recita alla stessa identica maniera di quello tradizionale, l’unica diversità sta nella contemplazione dei misteri.

Il Santo Rosario delle 5 Piaghe si compone di soli 5 Misteri: che chiameremo i “Misteri delle Sante Piaghe“.

1° Mistero delle Sante Piaghe
Uniti alla Vergine Dolorosissima e a S.Gemma vogliamo contemplare ed adorare la Sacratissima Piaga della mano destra.
2° Mistero delle Sante Piaghe
Uniti alla Vergine Dolorosissima e a S.Gemma vogliamo contemplare ed adorare la Sacratissima Piaga della mano sinistra.
3° Mistero delle Sante Piaghe
Uniti alla Vergine Dolorosissima e a S.Gemma vogliamo contemplare ed adorare la Sacratissima Piaga del piede destro.
4° Mistero delle Sante Piaghe
Uniti alla Vergine Dolorosissima e a S.Gemma vogliamo contemplare ed adorare la Sacratissima Piaga del piede sinistro.
5° Mistero delle Sante Piaghe
Uniti alla Vergine Dolorosissima e a S.Gemma vogliamo contemplare ed adorare la Sacratissima Piaga del Costato.

Si consiglia la recita del Santo Rosario delle 5 Piaghe almeno una volta a settimana e preferibilmente ogni Giovedì: giorno in cui Santa Gemma era solita fare l’Ora Santa, ossia un’ora di adorazione a Cristo Crocifisso.

Il Rosario delle 5 Sante Piaghe vuole essere una preghiera di:

  • intercessione: alla Santissima Vergine e a Santa Gemma, perché preghino con noi e per noi: in favore delle nostre intenzioni (quelle che di volta in volta ciascuno di noi avrà maggiormente a cuore….).
  • adorazione: alle Sacratissime Piaghe di nostro Signore Gesù Cristo.
  • suffragio: per le anime del Purgatorio, per i nostri peccati e per la conversione di tutti i peccatori.